La Juventus esce dall’Europa con il corpo stremato e l’anima carica di rimpianti. Nella serata di ieri, allo Stadium, i bianconeri hanno dato vita a una vera battaglia sportiva giocando per oltre 120 minuti, molti dei quali in inferiorità numerica, contro il Galatasaray e sfiorando un’impresa che, fino a pochi istanti dalla fine dei tempi regolamentari, sembrava addirittura possibile. Il sogno Champions si è infranto soltanto ai supplementari, con il ko per 3-2 che ha sancito l’eliminazione della squadra di Luciano Spalletti, ma non ha cancellato una prestazione di orgoglio, sacrificio e coraggio.
Una gara durissima, sotto ogni punto di vista, che inevitabilmente lascerà scorie fisiche e mentali in un momento cruciale della stagione.
Mentre la Juventus lottava fino all’ultimo respiro, c’era chi osservava con attenzione e un pizzico di distacco: la Roma. I giallorossi saranno infatti i prossimi avversari dei bianconeri in campionato, domenica sera all’Olimpico, in uno scontro diretto che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League.
Eroismo europeo e prezzo da pagare: la Juve esce stremata
La sfida contro il Galatasaray ha chiesto alla Juventus uno sforzo fuori scala. Giocare per oltre 80 minuti, più supplementari, con un uomo in meno ha significato consumare energie fisiche enormi e, soprattutto, spremere risorse mentali già messe a dura prova da una stagione complessa.
Il risultato finale, una sconfitta maturata solo nel momento in cui le gambe non rispondevano più, racconta meglio di qualsiasi analisi quanto i bianconeri abbiano dato tutto.
Il problema, però, è che il calendario non concede tregue. L’eliminazione europea non offre nemmeno il tempo di metabolizzare l’amarezza, perché all’orizzonte c’è una gara di campionato che vale tantissimo. Tra infortuni, squalifiche e una condizione atletica inevitabilmente precaria, Spalletti sarà chiamato a ricostruire in pochi giorni una Juventus competitiva, cercando di recuperare uomini e lucidità per una sfida che non ammette calcoli.
Roma alla finestra: occasione enorme all’Olimpico
A rendere il quadro ancora più complicato per la Juventus è la situazione della Roma, che arriva allo scontro diretto con un vantaggio non trascurabile.
Gli uomini di Gian Piero Gasperini si sono infatti risparmiati i sedicesimi di finale di Europa League, avendo strappato la qualificazione diretta alla fase successiva grazie al settimo posto nella prima fase del torneo. Un dettaglio che, a questo punto della stagione, può fare una differenza enorme in termini di freschezza e preparazione.
La classifica, poi, rende la sfida dell’Olimpico ancora più pesante: una vittoria permetterebbe ai giallorossi di consolidare il proprio piazzamento e di volare a +7 proprio sulla Juventus, creando un solco difficile da colmare a 11 giornate dalla fine del campionato. Per la Roma si tratta di un’occasione più unica che rara: affrontare una diretta concorrente reduce da 120 minuti estenuanti, con una rosa rabberciata e poche certezze fisiche. Per la Juventus, invece, sarà l’ennesima prova di resilienza.