La Juventus saluta la Coppa Italia tra mille rimpianti e una scia di polemiche che, inevitabilmente, si sono accese al triplice fischio. Al centro del dibattito c’è la direzione di gara di Michael Fabbri, finita sotto la lente d’ingrandimento per alcune decisioni giudicate molto discutibili. A riaccendere il confronto è stato soprattutto Graziano Cesari che, dagli studi Mediaset, non ha usato mezzi termini commentando l’episodio del rigore assegnato all’Atalanta: “Scagioni Bremer? Assolutamente sì, questo è l’anti calcio”. Parole forti che hanno immediatamente diviso tifosi e addetti ai lavori, alimentando una serata già amara per i bianconeri.
Il caso Bremer e il rigore contestato
L’episodio che ha fatto più rumore riguarda il fallo di mano di Gleison Bremer, punito con un calcio di rigore che ha inciso in maniera pesante sull’andamento del match. Cesari ha spiegato in modo dettagliato perché, a suo giudizio, la decisione di Fabbri sia stata errata: “Il braccio non va mai verso il pallone, distanza ravvicinatissima e poi questo è un movimento quasi di stop nella corsa”, ha sottolineato l’ex arbitro, evidenziando come manchino i presupposti per considerare l’intervento punibile.
A lasciare ulteriori perplessità è stata anche la gestione del Var, entrato in gioco in maniera tardiva, come spiegato da Cesari: “Viene fermato il gioco dopo un minuto e quindici dall’intervento del Var Abisso che dovrebbe in qualche modo aiutare in questo modo Fabbri”, ha aggiunto Cesari, rimarcando come il ritardo nella revisione abbia contribuito a creare confusione.
Secondo l’ex fischietto, nemmeno i giocatori dell’Atalanta avevano percepito immediatamente l’irregolarità: “Quando Bremer tocca il pallone con la mano, ma nessuno si accorge di nulla. Si continua”. Un dettaglio che, a suo avviso, rafforza l’idea di una decisione eccessivamente severa nei confronti della Juventus.
L’episodio Cambiaso e il mancato rigore
Non solo il rigore contro: Cesari ha analizzato anche un altro episodio chiave, questa volta nel secondo tempo, che ha visto protagonista Andrea Cambiaso nell’area di rigore dell’Atalanta. Qui, il contatto con De Roon non è stato sanzionato, ma per l’ex arbitro la valutazione corretta sarebbe stata opposta: “Le braccia sono sicuramente sopra le spalle, dopodiché salta De Roon.
L’impressione è che si tiri dietro Cambiaso”, ha spiegato, parlando apertamente di rigore non concesso ai bianconeri.
Sul mancato intervento del Var, Cesari ha chiarito che la responsabilità è ricaduta interamente sull’arbitro di campo: “Fabbri ha la visuale chiarissima quindi è inevitabile che debba decidere lui. Però ha lasciato molti molti dubbi questa decisione”. Dubbi che, sommati all’episodio precedente, hanno portato a un giudizio complessivo estremamente negativo. La sentenza finale è stata senza appello: “Voto all’arbitro? 4,5”. Un giudizio che fotografa perfettamente il clima di polemica che accompagna l’eliminazione della Juventus e che continuerà a far discutere ancora a lungo.