Tuttosport ha stilato un dossier accurato sulle numerose sviste arbitrali che, secondo il quotidiano sportivo, avrebbero penalizzato la Juventus nel corso della stagione 2025/2026. Una raccolta dettagliata degli episodi più controversi, culminati nell’ormai discusso contatto tra Pablo Marì e Dusan Vlahovic durante il match contro la Fiorentina: una trattenuta evidente, giudicata inizialmente da rigore dall’arbitro Doveri, ma poi revocata dopo l’intervento del Var guidato da Guida. Un episodio che ha acceso il dibattito mediatico e che rappresenta, secondo il dossier, solo l’ultimo tassello di una lunga serie di decisioni sfavorevoli ai bianconeri.
Il dossier delle sviste bianconere
Le prime sviste individuate da Tuttosport risalgono addirittura alla quarta giornata, nella gara del Bentegodi contro il Verona. In quella circostanza, gli episodi contestati furono due e pesantemente determinanti. Il primo riguarda una gomitata di Orban sul viso di Gatti, un intervento giudicato soltanto da cartellino giallo dall’arbitro Rapuano. Secondo il dossier, il Var avrebbe dovuto richiamare il direttore di gara al monitor perché il colpo al volto del difensore juventino appariva meritevole di una valutazione più severa. Anche il secondo episodio, avvenuto nella stessa partita, è ritenuto particolarmente discutibile: il rigore fischiato contro Joao Mario per un presunto fallo di mano.
Tuttavia, come nota il dossier, il centrocampista portoghese aveva gli occhi chiusi e non aveva compiuto alcun movimento volontario del braccio verso il pallone. Nonostante ciò, Rapuano venne richiamato al monitor e decise di confermare la massima punizione.
A questi episodi si aggiunge uno “step on foot” di Gila su Francisco Conceição nella sfida contro la Lazio. Un episodio che, secondo la ricostruzione del quotidiano, sarebbe stato meritevole di un intervento del Var per valutare l’assegnazione di un calcio di rigore, intervento che però non arrivò. La Juventus si vide quindi negata un’altra potenziale occasione dal dischetto.
Non meno controversi, sottolinea Tuttosport, gli arbitraggi di Chiffi nella gara di Genova e il rigore concesso a favore del Milan per un contatto tra Kelly e Giménez.
Un rigore che Pulisic sbagliò, ma che non ha comunque impedito l’insorgere di dubbi sulla reale entità dell’intervento del difensore juventino.
Il dossier si chiude con l’episodio più recente: il penalty inizialmente assegnato da Doveri per il fallo di Pablo Marì ai danni di Vlahovic, ma successivamente tolto dopo l’on field review. Una decisione che ha scatenato forti polemiche e che, secondo il quotidiano torinese, rappresenta l’ennesima ingiustizia ai danni della squadra di Luciano Spalletti.
La vittoria in Europa manca da più di un anno
Nel frattempo, nonostante le tensioni arbitrali e mediatiche, la Juventus è concentrata sul campo. L’obiettivo immediato è la Champions League, competizione in cui i bianconeri vogliono ritrovare una vittoria che, in trasferta, manca dal 2 ottobre 2024.
La sfida contro il Bodo Glimt si prospetta impegnativa non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le condizioni climatiche particolarmente rigide del Nord Europa e per la superficie sintetica su cui si giocherà. Per prepararsi al meglio, la squadra ha lavorato nei giorni scorsi sul campo sintetico di Vinovo, cercando di acquisire la giusta confidenza con un terreno inevitabilmente diverso dal solito.