Le polemiche dopo Inter-Juventus non accennano a placarsi e il dibattito continua ad infiammare social e radio. Al centro della discussione, nelle ultime ore, ci sono state le parole di Beppe Marotta, presidente dell’Inter, e di Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro. Ma a catalizzare l’attenzione del mondo bianconero è stato soprattutto l’intervento di Massimo Zampini, volto di Juventibus, che tramite X ha espresso tutta la sua amarezza: “Insomma ragazzi, dopo più di 24 ore, media sdraiati di fronte alla super coppia Marotta Moratti e la colpa è di Chiellini, Comolli, Nedved e Cuadrado”.
Un commento diretto, polemico, che ha immediatamente raccolto centinaia di reazioni e rilanci, diventando il simbolo della rabbia di una parte consistente della tifoseria juventina.
Zampini risponde a Marotta e riapre il caso 2021
Il primo fronte della polemica riguarda la dichiarazione di Marotta, che ha riportato alla memoria un episodio del 2021 legato a Juan Cuadrado. Il presidente dell’Inter, a margine dell’assemblea di Lega, ha infatti affermato: “Se parliamo di simulazioni, voglio ricordare Juventus-Inter del 2021, un rigore a favore della Juventus su palese simulazione di Cuadrado”. Parole che hanno riacceso immediatamente vecchie tensioni e che non sono passate inosservate nell’ambiente bianconero.
Zampini ha replicato in maniera netta, ampliando la prospettiva su quella stessa partita e ricordando un altro episodio controverso, quello dell’espulsione di Rodrigo Bentancur. Sul suo profilo X ha scritto: “Ma non Bentancur, espulso prima misteriosamente. Il Paese può riprendere la normali attività”. Un’affermazione ironica e tagliente, con cui il giornalista di area juventina ha voluto sottolineare come, a suo avviso, la ricostruzione mediatica sia parziale e selettiva.
Il riferimento all’espulsione del centrocampista uruguaiano ha riportato in superficie una vicenda che per molti tifosi resta ancora poco chiara. In un clima già surriscaldato dagli episodi dell’ultima sfida tra Inter e Juventus, le parole di Marotta hanno finito per riaprire vecchie ferite, alimentando ulteriormente il malcontento.
Le repliche di Pavanello e Romeo Agresti
All’interno della polemica tra Juventus e Inter si inseriscono anche alcuni giornalisti che hanno voluto rispondere pubblicamente alle dichiarazioni dell’attuale e dell’ex presidente nerazzurro. In particolare, Roberto Pavanello, firma de La Stampa, ha commentato su X l’intervento di Moratti con parole molto dure: “Ora che è arrivato anche il burattinaio di calciopoli, direi che il circo è al completo”. Un attacco frontale che ha inevitabilmente fatto discutere e che ha aggiunto ulteriore tensione al dibattito.
Queste le dichiarazioni di Moratti, che intervenuto a Rai Radio 1, si era espresso così sull’episodio che ha coinvolto Alessandro Bastoni: “Non so cosa sia passato per la mente a Bastoni in quel momento, certamente ora è in mezzo a una bufera.
Povero ragazzo, spero passi in fretta”. Parole che hanno cercato di smorzare i toni nei confronti del difensore, ma che non sono bastate a raffreddare un clima ormai incandescente.
Sulla stessa linea si è espresso anche Romeo Agresti, che, però, ha replicato alle parole di Marotta tornando proprio sull’episodio del 2021: “Parliamo della stessa partita in cui fu letteralmente inventata l’espulsione di Bentancur?”. Una domanda quel del giornalista che riporta alla memoria un episodio della sfida del 2021 che però Marotta non ha citato e che a detta di molti fu a sfavore proprio della Juventus che perse uno dei suoi centrocampisti centrali.
La sensazione è che la sfida tra Inter e Juventus continui ben oltre il terreno di gioco, con dichiarazioni e repliche destinate ad alimentare ancora a lungo il confronto tra le due sponde.