La sconfitta della Juventus contro il Como ha lasciato strascichi pesanti, soprattutto attorno alla figura di Michele Di Gregorio. “Non da Sicurezza mai. Non esce mai. Non Para mai. Non porta punti mai. Fa papere sempre. Toglie punti sempre. Mai visto una serie consecutiva cosi di errori e orrori”, questo il commento di un tifoso juventino sui social. Parole durissime, che fotografano lo stato d’animo di una parte consistente della tifoseria bianconera, delusa e arrabbiata per un rendimento che nelle ultime settimane è apparso ben al di sotto delle aspettative.

Dopo l’ennesimo passo falso, il malcontento è esploso su X, dove tanti sostenitori hanno puntato il dito contro il portiere, ritenuto tra i principali responsabili del momento negativo della squadra. La sensazione diffusa è che la porta non trasmetta più quella solidità che storicamente ha rappresentato uno dei punti di forza del club torinese.

Critiche social e paragoni pesanti

“Siamo d’accordo che questa roba nemmeno in terza categoria?”. Anche questo commento, comparso nelle ore successive al ko, rende l’idea della frustrazione dei tifosi. Gli errori commessi contro il Como sono stati giudicati imperdonabili, sia per dinamica sia per tempismo, arrivati in un momento in cui la squadra aveva disperato bisogno di certezze.

Il confronto con il passato, poi, pesa come un macigno. “Mi voglio esprimere in merito a Di Gregorio Abituati a un superman come Buffon, miglior portiere al mondo, al suo erede Szczęsny ora siamo costretti a guardare un portiere che prende gol ad ogni occasione ! Non è colpa sua, non è da Juve semplicemente!!”, n scritto una tifosa bianconera su X. Il riferimento è a Gianluigi Buffon, simbolo di un’epoca irripetibile, e a Wojciech Szczęsny, suo erede tra i pali negli ultimi anni.

Paragoni ingombranti, che inevitabilmente alimentano la pressione su Di Gregorio. La Juventus è sempre stata abituata a portieri capaci di fare la differenza nei momenti chiave, di salvare il risultato e di trasmettere sicurezza al reparto difensivo.

Oggi, invece, la percezione è opposta: ogni tiro verso la porta viene vissuto con apprensione, e questo stato d’animo si riflette anche sugli spalti.

Di Gregorio verso la conferma contro il Galatasaray

Nonostante il clima pesante, non è affatto scontato un cambio tra i pali in vista della sfida di Champions League contro il Galatasaray. Anzi, l’ipotesi più concreta è che Di Gregorio venga confermato titolare. Una scelta che avrebbe il sapore della fiducia, ma anche quello del rischio.

L’allenatore potrebbe decidere di responsabilizzare il proprio numero uno, concedendogli l’opportunità di riscattarsi in una gara di altissimo livello. In queste situazioni, però, la componente psicologica gioca un ruolo determinante.

Lo stadio non sarà indulgente: i tifosi arriveranno carichi di scetticismo dopo la figuraccia contro il Como e ogni minimo errore potrebbe riaccendere le polemiche.

La partita del 25 febbraio rappresenta dunque un crocevia. Per la Juventus, chiamata a reagire con orgoglio e compattezza. E per Di Gregorio, che avrà l’occasione di trasformare i fischi in applausi, dimostrando di poter reggere il peso di una maglia che, storicamente, non ammette esitazioni.