Yildiz-Juventus, insieme fino al 2030. L’accordo, annunciato nella giornata del 7 febbraio 2026 prima della conferenza di Luciano Spalletti, prevede un ingaggio da top della rosa e un adeguamento economico che colloca il classe 2005 tra gli Under 21 più pagati al mondo. Per il club, il rinnovo di Yildiz è una mossa strategica che incide in profondità sui conti, ma anche sull’identità tecnica e mediatica della squadra.
Cosa prevede il nuovo contratto
Il nuovo accordo tra Yildiz e la Juventus estende la scadenza del contratto dal 2029 al 2030, con un prolungamento di un anno e un ingaggio fissato in circa 6 milioni di euro netti a stagione, più bonus che possono spingere il totale intorno ai 7 milioni.
Secondo le ricostruzioni disponibili, il pacchetto economico colloca l’attaccante turco ai vertici della rosa bianconera, con la prospettiva di diventare il giocatore più pagato del gruppo in caso di addii eccellenti in estate.
Nel nuovo contratto è previsto anche un bonus alla firma quantificato in poco più di 6 milioni di euro, che verrà ammortizzato contabilmente, lungo la durata dell’accordo, fino al 2030. L’intesa è stata raggiunta senza frizioni, dopo una trattativa condotta nei giorni scorsi con il padre-agente del calciatore e chiusa nelle ore che hanno preceduto l’annuncio ufficiale.
L’impatto sui conti della Juventus
Gli effetti del rinnovo di Yildiz sui bilanci della Juventus sono rilevanti: il costo annuo complessivo del giocatore, tra stipendio lordo e ammortamento, è destinato a salire dagli attuali circa 2,9 milioni a una stima di 12,71 milioni di euro a stagione a partire dal 2026/27.
L’aumento è legato sia all’adeguamento dell’ingaggio sia al peso del bonus alla firma, contabilizzato come incremento del costo storico del cartellino.
Yildiz non beneficia degli sgravi fiscali del Decreto Crescita, circostanza che rende più elevato il costo lordo per il club rispetto a calciatori che rientrano nel regime agevolato. Per la società, la decisione di sostenere un investimento di questa portata su un singolo giocatore è un segnale della volontà di costruire il futuro sportivo e commerciale attorno alla sua figura, accettando un incremento del monte ingaggi in cambio di stabilità tecnica e patrimoniale sul fronte dei talenti.
Dal primo contratto alla maglia numero 10
La storia di Yildiz alla Juventus, nasce da una prima firma con un salario considerato contenuto rispetto al suo potenziale, scelta che gli ha permesso di entrare gradualmente in rosa e di conquistarsi la maglia numero 10, ereditando idealmente un ruolo di riferimento tecnico e carismatico.
L’attaccante ha scommesso sulla crescita interna nel club bianconero, preferendo consolidarsi a Torino anziché ascoltare le sirene dei top club europei che lo seguivano già da mesi.
Oggi la Juventus vede nel suo numero 10 il perno su cui impostare un nuovo ciclo, con l’obiettivo dichiarato di tornare a competere per i titoli nazionali e internazionali. La scelta di legarlo fino al 2030, con un contratto di vertice anche a livello europeo per la sua fascia d’età, va letta come una risposta alle dinamiche di mercato e alla necessità di costruire una base stabile di giocatori-bandiera.
Le parole di Yildiz e il messaggio al club
Dopo l’annuncio, Yildiz ha espresso pubblicamente la propria soddisfazione, sottolineando di “amare la Juventus” e di sentirla come una famiglia, ribadendo la convinzione che insieme al club si potranno fare “belle cose” in futuro.
Il giocatore ha ringraziato l’ambiente bianconero e i tifosi, collegando il rinnovo alla volontà di scrivere una parte importante della storia della società con la maglia che indossa.
La Juventus, dal canto suo, ha scelto una comunicazione dal forte valore simbolico, anticipando l’annuncio con un contenuto social evocativo legato alla propria tradizione e alla continuità tra passato e futuro. Il messaggio complessivo è quello di una reciproca assunzione di responsabilità: il club affida a Yildiz un ruolo di primo piano, mentre il giocatore accetta di caricarsi sulle spalle aspettative tecniche, economiche e identitarie.
Perché il rinnovo è più importante di un acquisto
Nel quadro complessivo del mercato bianconero, il rinnovo di Yildiz pesa quanto e più di un grande acquisto: consente alla Juventus di blindare un asset tecnico e finanziario, di tenere una bandiera giovane al centro del progetto e di inviare un segnale di forza ai concorrenti.
Sul piano sportivo, la continuità con il proprio talento offensivo garantisce a Spalletti un riferimento stabile attorno a cui costruire sistemi di gioco e gerarchie di spogliatoio.
Resta da verificare come il nuovo ingaggio si rifletterà sulle scelte future in attacco, soprattutto in relazione a eventuali movimenti riguardanti altri giocatori di primo piano. Al momento, però, dagli atti e dalle comunicazioni ufficiali emerge un quadro netto: la Juventus e Yildiz hanno deciso di andare avanti insieme a lungo, accettando l’impatto economico del rinnovo in cambio della prospettiva di un ciclo costruito attorno al talento del classe 2005.