La Juventus continua a preparare una delle sfide più complesse e delicate della sua stagione con il fiato sospeso. Nella giornata di oggi, infatti, Kenan Yıldız e Gleison Bremer si sono prima allenati a parte e poi uniti al gruppo in vista del ritorno dei sedicesimi di Champions League contro il Galatasaray. Una notizia che non può lasciare indifferente Luciano Spalletti, chiamato a compiere scelte pesanti in un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza. L’obiettivo dello staff medico è chiaro: provare a recuperarli per una gara che, seppur proibitiva sulla carta, resta l’ultima possibilità europea della stagione bianconera.
Yildiz e Bremer, gestione delicata verso il Galatasaray
Le condizioni dei due giocatori restano sotto osservazione. Yıldız è alle prese con un problema al polpaccio accusato nell’ultima sfida di campionato contro il Como, fastidio che ne ha limitato il lavoro negli ultimi giorni. Bremer, invece, convive da circa dieci giorni con una noia muscolare che ne ha ridotto il carico di lavoro, ma che non sembra comprometterne del tutto la disponibilità. La sensazione è che entrambi possano stringere i denti e essere della partita, magari non al cento per cento, ma comunque pronti a dare il loro contributo. Un segnale chiaro di come Spalletti non abbia alcuna intenzione di arrendersi al 5-2 dell’andata, risultato pesante ma non ancora sufficiente, almeno nelle intenzioni, per archiviare il discorso qualificazione.
Tra Champions e Roma, Spalletti sfida la logica
Da quello che filtra dalla Continassa, il tecnico toscano sarebbe orientato a giocarsi le sue carte migliori, anche a costo di correre qualche rischio. Una scelta che va in controtendenza rispetto a quanto suggerito da media, parte dei tifosi e qualche addetto ai lavori, secondo i quali la Juventus avrebbe dovuto affrontare il match europeo con una formazione più prudente, preservando i titolari in vista della delicatissima sfida di campionato contro la Roma, in programma domenica sera all’Olimpico. L’idea dominante era quella di evitare infortuni e sovraccarichi inutili per una gara che molti considerano quasi impossibile da ribaltare. Spalletti, però, potrebbe non pensarla così.
Per il tecnico, rinunciare a priori alla Champions significherebbe lanciare un messaggio di resa che la Juventus non può permettersi, soprattutto in un momento in cui l’ambiente è già attraversato da dubbi e tensioni.