Doveva essere uno dei volti nuovi capaci di accendere l’entusiasmo dell’ambiente bianconero, uno di quei colpi in grado di portare fantasia e imprevedibilità in una rosa spesso accusata di essere troppo prevedibile. E invece, a distanza di mesi dal suo arrivo, Edon Zhegrova è diventato uno dei casi più enigmatici della stagione della Juventus. Il kosovaro, arrivato la scorsa estate dal Lille con l’etichetta di potenziale fenomeno, sta vivendo un’annata ben al di sotto delle aspettative, scivolando lentamente da promessa intrigante a vero e proprio oggetto misterioso.
Da colpo estivo a comparsa: numeri che non mentono
Quando la Juventus decise di puntare su Zhegrova, lo fece immaginando un esterno offensivo capace di spaccare le partite con i suoi dribbling ubriacanti e con un tasso tecnico superiore alla media della Serie A. Tanti media si sono esposti, parlando di un giocatore pronto a prendersi la scena, forte di quanto mostrato in Francia e in campo internazionale. La realtà, però, è stata ben diversa. I numeri del classe ’99 sono impietosi: appena 16 presenze ufficiali in stagione, tutte da subentrato, per un totale di soli 319 minuti giocati. Nessuna vera continuità, nessun ruolo centrale nel progetto tecnico, ma soltanto apparizioni fugaci che non gli hanno permesso di incidere realmente.
Un bottino troppo esiguo per un calciatore che doveva rappresentare una risorsa importante nello scacchiere offensivo bianconero.
Le attenuanti finiscono: nemmeno Spalletti riesce a rilanciarlo
Se nei primi mesi della sua avventura torinese Zhegrova poteva appellarsi a un’attenuante concreta, oggi la situazione appare più difficile da giustificare. Il kosovaro, infatti, aveva chiuso la sua esperienza al Lille con qualche problema fisico di troppo e necessitava di tempo per ritrovare la migliore condizione. Una spiegazione plausibile a inizio stagione, ma che con l’arrivo di febbraio perde inevitabilmente di forza. La condizione atletica è stata recuperata, gli allenamenti si sono susseguiti senza intoppi, ma lo spazio in campo continua a non arrivare.
Nemmeno il cambio in panchina, con l’approdo di Luciano Spalletti alla guida della Juventus, ha modificato lo scenario. Eppure, il tecnico toscano è noto per la sua capacità di rigenerare calciatori in difficoltà e valorizzare talenti rimasti ai margini. Nel caso di Zhegrova, però, neanche questa fama sembra aver prodotto effetti. Il kosovaro resta ai margini del progetto, mentre il tempo scorre e le occasioni diminuiscono.