La Juventus ritrova la vittoria in campionato e lo fa con una prestazione convincente. Il 4-0 inflitto al Pisa permette ai bianconeri di tornare a conquistare tre punti che mancavano da oltre un mese, riportando serenità in un ambiente che nelle ultime settimane aveva vissuto momenti complicati. Il successo è stato accompagnato da diverse note positive: il ritorno al gol di Kenan Yildiz, le conferme sempre più solide di Khephren Thuram e Andrea Cambiaso e l’ennesima rete di Jeremie Boga, probabilmente l’acquisto più riuscito finora della gestione dirigenziale guidata da Damien Comolli.

Eppure, in una serata perfetta, c’è stato anche un segnale preoccupante che riguarda Jonathan David, sempre più lontano dalla sua miglior versione.

David fatica e Spalletti cambia subito

Schierato titolare al centro dell’attacco, il canadese aveva l’occasione giusta per tornare protagonista e interrompere un digiuno che inizia a farsi pesante. Invece i primi 45 minuti della sua partita sono stati anonimi, quasi invisibili. Pochi palloni giocati, nessuna occasione costruita e una sensazione costante di difficoltà nell’entrare realmente nel vivo della manovra offensiva della Juventus.

Luciano Spalletti se n’è accorto e all’intervallo ha deciso di intervenire senza esitazioni. David è rimasto negli spogliatoi e al suo posto la Juventus è tornata in campo con una soluzione tattica differente, con Kenan Yildiz impiegato da falso nove.

Una scelta che ha dato immediatamente più fluidità alla manovra bianconera, aumentando la qualità tra le linee e rendendo l’attacco più imprevedibile.

Dal mese perfetto al digiuno: il momento difficile del canadese

Il rendimento di David rappresenta una delle poche ombre in una Juventus che, almeno contro il Pisa, ha dato segnali di ripresa. La difficoltà del centravanti è evidente soprattutto se confrontata con quanto mostrato soltanto poche settimane fa. Nel mese di gennaio, infatti, l’attaccante canadese era stato uno dei protagonisti della squadra, riuscendo a trovare la rete in quattro partite differenti e diventando il riferimento offensivo più affidabile per Spalletti.

Da quel momento, però, qualcosa sembra essersi inceppato.

David non segna dal primo febbraio, quando partecipò alla goleada rifilata al Parma. Da allora il classe 2000 non è più riuscito a trovare la via della rete e le sue prestazioni hanno progressivamente perso incisività.