L'ex calciatore della Juventus Angelo Di Livio è stato intervistato nelle scorse ore da TuttoJuve e proprio sul futuro tecnico della formazione bianconera ha detto: "Spalletti, comunque vada, dovrà essere un punto da cui ripartire il prossimo anno. Ha dimostrato, tra mille difficoltà, di poterci stare nella Juve e la mia speranza è che il tecnico di Certaldo possa aprire un ciclo vincente. Per me è un grosso sì".
Juventus, una qualificazione alla prossima Champions League ad alto rischio
Un pensiero, quello di Di Livio, che va contestualizzato: la Juventus infatti, rischia concretamente di restare fuori dalla prossima Champions League, avendo uno svantaggio di 3 punti dal Como e due scontri diretti persi contro la formazione di Fabregas.
Non entrare nella massima competizione europea potrebbe essere un danno concreto per i bianconeri, che a loro volta dovrebbero ridimensionare le aspettative di mercato per l'estate. Nonostante questo, per Di Livio la Juventus dovrebbe a prescindere, continuare con il toscano.
Di Livio e i consigli alla Juventus
Di Livio ha proseguito nel parlare della Juventus, sottolineando come la squadra disponga già di diversi elementi di valore, pienamente all’altezza della tradizione e delle ambizioni del club, e avrebbe piuttosto bisogno di interventi mirati in specifiche zone del campo.
L’ex ala ha indicato in particolare la necessità di rafforzare il centrocampo, le corsie esterne e il reparto difensivo, ruoli nei quali, a suo giudizio, occorrerebbe maggiore personalità ed esperienza.
In quest’ottica, Di Livio ha citato profili di alto livello come Alisson e Rudiger, ritenuti rinforzi di grande spessore per il futuro della Juventus. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di inserire un centrocampista con caratteristiche simili a Modrić, capace di garantire qualità tecnica, visione di gioco e leadership.
Di Livio ha infine dedicato un passaggio alla Nazionale italiana, evidenziando il sostegno generale nei confronti della squadra e del commissario tecnico Gattuso. L’ex giocatore ha riconosciuto l’impegno e l’attaccamento dimostrati dal gruppo, pur ammettendo la presenza di alcune lacune qualitative. Ha infine ribadito l’importanza dell’obiettivo di tornare a disputare la Coppa del Mondo, considerandolo un traguardo che dovrebbe rappresentare la normalità per l’Italia, più che un risultato straordinario.