Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 20.45, Napoli e Torino si sfideranno allo stadio Maradona nell'anticipo della ventottesima giornata di Serie A. La squadra partenopea, segnata da una prolungata serie di infortuni, si presenterà con una formazione profondamente rinnovata. Il Torino, dal canto suo, punterà sulla collaudata coppia d’attacco composta dagli ex azzurri Simeone e Zapata.

Emergenza difensiva e a centrocampo per il Napoli

Il tecnico Antonio Conte si trova ad affrontare l’assenza di diversi elementi chiave. In difesa, Rrahmani e Di Lorenzo non saranno disponibili.

A centrocampo, Lobotka è fermo per un problema muscolare i cui tempi di recupero non sono stati specificati dal club. Anche McTominay è indisponibile a causa di un’infiammazione al tendine, che lo ha già costretto a saltare diverse partite. Di fronte a questa situazione, Conte è costretto a schierare un centrocampo inedito, con Elmas e Gilmour al centro, supportati sulle fasce da Spinazzola e Politano.

Le scelte offensive e la panchina azzurra

In attacco, la scelta ricade su un nuovo tridente con Vergara e Alisson a supporto di Højlund. In panchina, Lukaku e Giovane rappresentano opzioni pronte a subentrare nel corso della partita. Anguissa e De Bruyne, pur essendo nuovamente disponibili, siederanno in panchina.

Rimane incerto il portiere titolare tra Meret e Milinkovic‑Savić. Il Napoli non è riuscito a mantenere la porta inviolata dall’1-0 contro il Sassuolo del 17 gennaio, subendo gol in tutte le successive nove partite tra campionato e coppe. In Serie A, la squadra ha incassato 28 reti in 27 gare, dato che la posiziona in una situazione di parità con la Juventus per quanto riguarda il peggior dato difensivo tra le prime cinque squadre in classifica.

Obiettivi e contesto della sfida

La partita riveste un’importanza cruciale per il Napoli, che cerca la vittoria per ridurre il distacco dal Milan, attualmente secondo in classifica con un vantaggio di quattro punti, e per rilanciare le proprie ambizioni di conquista del secondo posto. Il Torino, vittorioso nella gara d’andata, si presenta al Maradona con la ferma intenzione di mettere in difficoltà la retroguardia azzurra grazie alla presenza di Simeone e Zapata.