Il Napoli di Conte si prepara ad accendere il venerdì sera partenopeo ospitando il Torino nello scenario dello Stadio Diego Armando Maradona. L’appuntamento è fissato per il 6 marzo alle 20:45, quando il fischio d’inizio della ventottesima giornata di Serie A metterà uno di fronte all’altro due squadre accomunate da voglia di riscatto. Una sfida dal sapore di snodo per entrambe: i partenopei vogliono confermare le ambizioni europee, mentre il Torino cerca punti per una classifica meno anonima.
Le probabili formazioni di Napoli-Torino
Le scelte di Antonio Conte e Roberto D’Aversa saranno condizionate dalle indisponibilità e da qualche ballottaggio ancora aperto.
Napoli conferma il modulo 3-4-2-1, con Milinkovic-Savic tra i pali, difesa a tre composta da Juan Jesus, Buongiorno e Olivera. Sulle corsie spazio a Politano a destra e al duello Spinazzola-Mazzocchi a sinistra, con il primo favorito (60-40%). In mediana, con Lobotka out per un sovraccarico muscolare, gioca Gilmour accanto ad Elmas, mentre sulla trequarti agiscono Vergara e Alisson dietro a Hojlund, unica punta. De Bruyne e Anguissa partono dalla panchina.
Torino si schiera con il 3-4-1-2: Paleari è il portiere, linea difensiva con Coco, Ismajli e Ebosse. Sulle fasce Lazaro e Obrador, centrali Prati e Gineitis. Sulla trequarti Vlasic, tandem d’attacco Simeone-Zapata, con ballottaggio tra Simeone e Casadei (70-30%).
Il tecnico D’Aversa dovrà verificare le condizioni di Aboukhlal, mentre ritrova Ilkhan dopo la squalifica.
Quote del match: Napoli nettamente avanti per i bookmaker
Secondo i pronostici degli analisti, il Napoli parte decisamente favorito nei confronti del Toro. William Hill quota la vittoria interna dei partenopei a 1.62, il pareggio a 3.50 e il successo esterno granata a 5.80.
Bet365 offre quote simili: 1.57 per la vittoria del Napoli, 3.80 per il segno X e 6.25 per il colpo a sorpresa del Torino al Maradona. Un divario che riflette lo stato di forma e la profondità della rosa a disposizione di Conte, anche se la Serie A ci ha abituato a match mai scontati in questa fase della stagione.
I protagonisti: Spinazzola, Højlund, Politano e i riferimenti granata Vlasic, Simeone e Zapata
Tra gli uomini più attesi in casa Napoli spicca Leonardo Spinazzola.
Il laterale ex Roma ha collezionato finora 23 presenze, di cui 16 dal primo minuto, portando in dote 3 reti e 2 assist. Nonostante le rotazioni (spesso scelto a partita in corso), Spinazzola resta fondamentale sia per la spinta in fascia che per la qualità nei cross (707 passaggi totali, 23 chiave). A livello difensivo ha registrato 15 tackle e 4 intercetti, segno di una crescita nella doppia fase.
Punta centrale designata è Rasmus Højlund. Il giovane danese, 22 presenze e 9 gol stagionali, rappresenta la fisicità offensiva che spesso fa la differenza in area, come evidenziato da 20 tiri nello specchio su 33 tentativi e ben 41 falli subiti. Con 19 passaggi chiave e un rigore realizzato, Højlund resta riferimento imprescindibile del tridente napoletano.
Completa il quadro degli osservati speciali partenopei Matteo Politano. Centrocampista offensivo e jolly per Conte, Politano ha preso parte a 24 gare (17 da titolare), confezionando 3 assist e risultando decisivo sia nei duelli (60 vinti su 128) che sulla fascia grazie a numerosi dribbling riusciti (26 su 48). Ancora a secco di gol stagionali ma presenza costante a testimonianza del suo ruolo di equilibratore tecnico e tattico.
Sul fronte granata occhio a Nikola Vlasic, trequartista croato con una delle medie rendimento più alte tra i suoi (6 gol e 3 assist in 26 partite, con 37 passaggi chiave e 22 dribbling riusciti). Il duttile Simeone, chiamato spesso al sacrificio in fase difensiva, ha risposto con 6 reti in 21 gare e la capacità di andare alla conclusione con costanza (36 tiri totali, 21 nello specchio). In attacco Duván Zapata garantisce fisicità e mestiere, pur partendo spesso dalla panchina: 2 reti in stagione su 19 tiri totali e 51 duelli vinti.



















