Un Pescara dominante intravede ora con maggiore chiarezza l’obiettivo salvezza. Il convincente 3-0 rifilato alla Virtus Entella nello scontro diretto vale molto più di tre punti: è la dimostrazione di una squadra in crescita, ritrovata sul piano del gioco e della fiducia. Il Delfino scende in campo con grinta, qualità e determinazione, ottenendo un successo pesante e riaccendendo l’entusiasmo dei tifosi biancazzurri, che tornano a sperare in un epilogo di stagione positivo.
All’orizzonte c’è subito una nuova sfida impegnativa, la trasferta di Empoli, fondamentale per proseguire la rimonta prima della sosta del campionato.
Per questa gara, mister Gorgone aveva apportato due variazioni rispetto all’undici visto a Bolzano, inserendo Letizia e Caligara al posto di Gravillon e Berardi. Confermato il 4-3-2-1, con Acampora e Insigne alle spalle di Di Nardo. Sul fronte opposto, ha fatto discutere la scelta di mister Chiappella, che ha optato per un ampio turnover nonostante il peso della partita, lasciando inizialmente fuori diversi titolari, tra cui gli ex Cuppone e Squizzato e anche Tiritiello, protagonista all’andata. In totale, sette i cambi rispetto alla gara precedente.
Il match parte su ritmi elevati e grande intensità
Il match parte su ritmi elevati e grande intensità, con entrambe le squadre aggressive su un campo reso pesante dalla pioggia caduta prima dell’incontro.
Dopo una prima fase di studio, è l’Entella a rendersi pericolosa per prima con Franzoni, che all’8’ chiama Saio all’intervento. Il portiere del Pescara si fa trovare pronto anche pochi minuti dopo, intervenendo con tempismo in uscita bassa e vincendo nuovamente il confronto con l’attaccante avversario.
Al 20’, però, sono i padroni di casa a sbloccare la partita: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cagnano realizza la sua prima rete in Serie B, superando Colombi e facendo esplodere lo stadio Adriatico. L’Entella prova a reagire e al 32’ va vicina al pareggio con un tentativo di pallonetto di Tirelli, che però non trova la porta. Poco prima dell’intervallo, i liguri perdono il portiere Colombi per un problema muscolare: al suo posto entra il giovane Siaulys, che però capitola al 43’, quando Caligara, servito da Insigne, firma il raddoppio.
Le squadre rientrano così negli spogliatoi sul punteggio di 2-0.
Nel secondo tempo lo scenario resta invariato
l’Entella fatica a costruire occasioni, mentre il Pescara gestisce con lucidità il vantaggio, controllando il gioco. Al 56’ arriva anche il terzo gol, che chiude definitivamente la gara: Insigne trova la rete grazie anche a una deviazione di Marconi che sorprende il portiere.
Da lì in avanti, la partita scorre senza particolari scossoni. Gorgone sfrutta l’occasione per effettuare diverse sostituzioni, inserendo Gravillon, Berardi, Russo, Olzer e Brandes. Proprio Russo, nel finale, sfiora la rete contro la sua ex squadra, andando vicino al gol per pochi centimetri.Al triplice fischio, il Pescara può festeggiare una vittoria larga e meritata, che vale non solo tre punti fondamentali ma anche il vantaggio negli scontri diretti con l’Entella. Un fattore che, in una classifica così equilibrata, potrebbe rivelarsi determinante nella corsa alla permanenza in categoria.