Torna la Serie A all’Olimpico per la trentesima giornata: domenica 22 marzo, alle ore 18:00, la Roma ospita il Lecce in una sfida dal sapore primaverile. I giallorossi, allenati da Gian Piero Gasperini, affrontano una formazione salentina guidata da Eusebio Di Francesco che lotta per punti pesanti nella corsa salvezza. È la cornice dello Stadio Olimpico di Roma a incorniciare una gara che si preannuncia ricca di spunti: da una parte l’ambizione europea della Magica, dall’altra la voglia dei pugliesi di mettere in difficoltà i capitolini.
Le probabili formazioni di Roma-Lecce
Gian Piero Gasperini conferma il suo 3-4-2-1, con il rientro fondamentale di Ndicka in difesa dopo la squalifica. L’undici probabile prevede Svilar tra i pali; Mancini, Ndicka e Ghilardi in difesa; corsie laterali affidate a Celik e Rensch con El Aynaoui e Cristante in mezzo; davanti la qualità di Venturino e Pellegrini alle spalle di Malen, vera punta di riferimento con sette reti in nove presenze stagionali. Non ci sarà Wesley, frenato da squalifica dopo il rosso di Como, mentre sono da valutare le condizioni di Konè e Soulé, out o non al meglio.
Per il Lecce, Di Francesco punta ancora sul 4-2-3-1, nonostante le non poche defezioni: Falcone tra i pali, linea a quattro composta dal recuperato Veiga, Tiago Gabriel, Siebert e Gallo; in mediana Ramadani e Ngom, con il trio Pierotti, Gandelman, Banda alle spalle della punta Stulic.
Resta tuttavia in dubbio la presenza di Banda, colpito duramente nella trasferta di Napoli — ballottaggio aperto con Sottil — mentre Coulibaly non sarà disponibile a causa di una lesione muscolare. In attacco Stulic parte favorito su Cheddira.
Quote: Roma favorita, Lecce chiamato all’impresa
Nelle valutazioni degli operatori di scommesse, c’è poco spazio per i dubbi: la Roma parte largamente favorita.
William Hill quota la vittoria dei padroni di casa a 1.44, il pareggio a 3.90 e il colpo esterno dei salentini a ben 6.50. Bet365, dal canto suo, vede i giallorossi ancora più avanti, con il "segno 1" offerto a 1.50, "X" a 3.80 e l’exploit del Lecce addirittura a 8.50. La pressione e le aspettative sono tutte sulle spalle di una Roma chiamata a non tradire la fiducia degli scommettitori e dei propri tifosi.
Le statistiche dei protagonisti attesi: Malen e Pellegrini per la Roma, Banda e Stulic nel Lecce
Donyell Malen rappresenta l’arma in più della Roma nella seconda parte di stagione.
L’olandese ha già timbrato il cartellino con 7 reti in appena 9 presenze da titolare, mostrandosi decisivo sotto porta – ben 14 tiri nello specchio su 25 tentativi. La sua concretezza trova riscontro nel dato dei rigori: 2 trasformati su 2 calciati. Malen abbina capacità realizzativa a movimento, visto che ha già tentato 21 dribbling, di cui 8 andati a buon fine, e una predisposizione al sacrificio, uscendo spesso prima del 90': già 5 le sue sostituzioni.
Lorenzo Pellegrini, storico trascinatore della Magica, figura tra i riferimenti della mediana giallorossa: 3 gol e 2 assist in 21 presenze, con una media minuti da titolare (17 uscite dal primo minuto). Il suo apporto si traduce anche in solidità difensiva e qualità nella costruzione: 586 passaggi completati, 23 chiave, e una percentuale di precisione del 77%.
Inoltre, 31 falli subiti a testimonianza della sua centralità nella manovra e 20 tiri totali che confermano la sua propensione ad inserirsi.
Nel Lecce i fari sono puntati su Lameck Banda, attaccante zambiano che, tra guizzi e prestazioni generose, ha raccolto 3 reti e 3 assist in 23 presenze, nonostante parta spesso dalla panchina (10 ingressi a gara in corsa). Banda si fa sentire in fase di possesso – 239 passaggi totali, 14 chiave e 83% di precisione – ma anche nell’uno contro uno, dove registra 52 dribbling tentati con 19 riusciti, risultando tra i più intraprendenti dei suoi. La sua storia recente è stata segnata dall’infortunio subito a Napoli: le sue condizioni restano in dubbio e il suo impiego sarà valutato fino all’ultimo.
Sulla linea dell’attacco salentino, Nikola Stulic ha ormai assunto un ruolo centrale: 3 gol in 27 gare con 17 da titolare, spesso chiamato a battagliare con difese ben più esperte della sua giovane età. Il serbo si fa rispettare nei duelli individuali – ne ha affrontati 210, vincendone 81 – ed è abile nell’inserimento senza palla, come dimostrano i 18 passaggi chiave. Una rete siglata dagli undici metri impreziosisce una stagione dove il suo piede cerca spesso la porta (17 tiri, 7 in porta).



















