L'ex calciatore Aldo Serena ha rilasciato una lunga intervista nelle scorse ai microfoni del quotidiano Tuttosport e parlando del potenziale centravanti della Juventus della prossima estate ha detto: "Tra Lewandowski e Kolo Muani per questioni anagrafiche preferirei il francese, detto che quest’anno ho avuto modo di commentare da vicino un centravanti che sarebbe perfetto per la Juventus. Chi? Balogun del Monaco. In Champions ha messo in seria difficoltà un totem come Bremer. Ma temo che costi troppo…".

Serena e l'intemerata su Vlahovic

Serena si è poi soffermato in particolare su Dusan Vlahovic.

Secondo l'ex calciatore, le qualità tecniche dell’attaccante non sono in discussione e, qualora riuscisse a ritrovare una piena condizione fisica, il suo rinnovo e la sua permanenza rappresenterebbero una scelta condivisibile. Tuttavia, l’ex centravanti ha evidenziato come restino alcune incertezze legate alle condizioni fisiche del giocatore, soprattutto in relazione ai possibili strascichi di problemi come la pubalgia.

Serena ha sottolineato che la prossima stagione sarà determinante per il futuro del club bianconero e che la scelta del centravanti rivestirà un’importanza cruciale, poiché la Juventus non potrà permettersi ulteriori errori in un ruolo così delicato.

Tema portiere e discorso scudetto

Parlando del reparto arretrato, l’ex attaccante ha spiegato che non lo sorprenderebbe un eventuale interesse per Alisson Becker, ritenendolo un profilo di assoluta affidabilità nonostante alcuni recenti problemi fisici. Serena ha osservato che Luciano Spalletti conosce bene le qualità del portiere brasiliano e potrebbe valorizzarne ulteriormente il rendimento. Allo stesso tempo, ha indicato anche David de Gea come una valida alternativa, sostenendo che in un contesto come quello juventino potrebbe tornare ai massimi livelli del calcio europeo.

Infine, Serena ha affrontato il tema del possibile inserimento di diversi nuovi acquisti per rendere la Juventus competitiva nella corsa allo scudetto.

Pur riconoscendo che normalmente l’inserimento di più innesti richiede tempo, l’ex calciatore ritiene che la presenza di un allenatore metodico, preparato e attento come Spalletti possa accelerare il processo di crescita, consentendo alla squadra di puntare fin da subito a obiettivi di vertice.