Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e noto produttore cinematografico, ha sollevato forti critiche nei confronti del sistema calcistico italiano. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine della premiere statunitense di 'Ag4in', il documentario che ripercorre la stagione culminata con la vittoria dello scudetto del club partenopeo, sotto la guida di Antonio Conte. L’evento, tenutosi all’Egyptian Theatre di Hollywood Boulevard, ha registrato un tutto esaurito, testimoniando il grande entusiasmo dei tifosi, supportato dai dati Nielsen che stimano sette milioni di sostenitori del Napoli negli Stati Uniti e diciassette milioni di simpatizzanti.

Nel corso della serata losangelina, De Laurentiis ha ricevuto la cittadinanza onoraria dalla sindaca Karen Bass, alla presenza della Console Generale d’Italia Raffaella Valentini. L'occasione è stata propizia per un affondo diretto al sistema federale italiano: "Ci sono troppi galli nel calcio italiano", ha dichiarato. Secondo il presidente del Napoli, la Serie A, pur rappresentando il vero volto del calcio nazionale, viene trattata dalla FIGC come una "Cenerentola". Ha quindi avanzato la proposta di una rimodulazione completa del sistema federale, suggerendo che la Serie A debba ottenere la maggioranza all’interno della FIGC e non escludendo la possibilità che la Lega possa intraprendere un percorso di autonomia.

Le critiche all'ecosistema decisionale e il ruolo della politica

De Laurentiis ha evidenziato le problematiche derivanti dalle interferenze tra UEFA, FIFA e politica, sottolineando come queste non apportino alcun miglioramento al sistema. Riguardo alla potenziale guida di Antonio Conte per la Nazionale, il presidente del Napoli si è detto disponibile a concedere il via libera solo in presenza di un interlocutore serio all’interno della FIGC, una condizione che, a suo giudizio, attualmente non sussiste. Ha inoltre indicato Giovanni Malagò come l’unico leader capace di guidare una riforma federale, ipotizzando un suo ruolo iniziale come commissario e successivamente come presidente di una nuova struttura.

Le proposte di De Laurentiis per un calcio italiano più competitivo

Le posizioni di De Laurentiis si sono arricchite di ulteriori dettagli in recenti dichiarazioni radiofoniche, nelle quali ha ribadito l'urgenza di un cambiamento radicale. Ha descritto l'attuale sistema come "dormiente" e ha enfatizzato che "trovare capri espiatori non serve a nulla". La sua convinzione è che, con Malagò alla guida della FIGC, il calcio italiano potrebbe ritrovare la sua competitività in un biennio. Tra le sue proposte concrete figurano la riduzione del numero di squadre in Serie A da venti a sedici e la concessione di un periodo più ampio alla Nazionale per la preparazione. Ha inoltre suggerito l'implementazione di un sistema di rimborsi e assicurazioni per i club che mettono a disposizione i propri giocatori, affermando con decisione: "Non possiamo giocare con i soldi degli altri", a tutela degli investimenti delle società.