La Lega Serie A ha ufficializzato la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, confermando le indiscrezioni della vigilia. L'annuncio è giunto al termine dell'assemblea dei club, svoltasi nel primo pomeriggio a Milano. Un ampio consenso ha sostenuto l'ex presidente del CONI: ben diciotto società su venti hanno firmato il modulo federale a suo favore, con le sole eccezioni di Lazio e Verona. Il presidente di Lega, Ezio Simonelli, ha comunicato la decisione e illustrato i prossimi passi in vista delle elezioni federali, fissate per il 22 giugno a Roma.
In una conferenza stampa successiva all'assemblea, Simonelli ha annunciato un incontro cruciale per lunedì 20 aprile tra Malagò e i presidenti dei club di Serie A. L'obiettivo è iniziare a delineare il programma da presentare per le elezioni. Simonelli ha spiegato che "i club in Lega gli presenteranno il programma di massima che interessa alla Serie A (una ventina di punti) e che Malagò integrerà con le sue idee". Il presidente della Lega ha enfatizzato il vasto sostegno ottenuto: "Sarebbero bastati undici accrediti alla candidatura per avere la maggioranza, invece diciotto club hanno firmato il modulo federale. Ora Malagò, se deciderà di candidarsi, potrà presentare insieme alla candidatura, i diciotto accrediti della Lega di A e il suo programma".
Il rilancio del calcio italiano e la delusione della Nazionale
Simonelli ha sottolineato la volontà dei club di fornire una risposta immediata al momento delicato che il calcio italiano sta attraversando, in particolare dopo la recente delusione della Nazionale. "Si voleva dare una immagine di reazione immediata al dramma sportivo per la delusione della Nazionale. Ci siamo trovati subito per analizzare un programma per risollevare la Serie A e tutto il calcio italiano. È importante non perdere tempo", ha dichiarato Simonelli, rimarcando l'urgenza di agire con prontezza per il rilancio del movimento calcistico nazionale.
Nella giornata di domani, i club di Serie B saranno chiamati a esprimersi sulle candidature per la presidenza della FIGC.
Secondo il regolamento elettorale federale, le società di Serie A detengono un peso del 18% nell'assemblea elettiva. Le altre componenti – Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori Calcio – contribuiscono con percentuali differenti, in base alla loro rappresentanza. Le elezioni federali sono confermate per il 22 giugno a Roma.
Il sistema elettorale della FIGC e la ponderazione dei voti
Il sistema elettorale della FIGC attribuisce ai voti delle delegazioni un peso specifico in base alla componente rappresentata. La Serie A, con venti delegati, ha un peso complessivo del 18%. La Serie B, anch'essa con venti delegati, contribuisce per il 6%.
La Lega Pro, con cinquantasette delegati, detiene il 12%. La Lega Nazionale Dilettanti, con novantanove delegati, rappresenta la quota maggiore con il 34%. L'Associazione Italiana Calciatori, con cinquantadue delegati, ha un peso del 20%, mentre l'Associazione Italiana Allenatori Calcio, con ventisei delegati, contribuisce per il 10%. Questo sistema assicura una rappresentanza articolata di tutte le componenti del calcio italiano nel processo di elezione del presidente federale.