Il recente rinnovo di contratto fra Luciano Spalletti e la Juventus ha consolidato definitivamente il rapporto fra le parti, che continueranno insieme per almeno i prossimi due anni. Da questo, sono cominciate a fioccare le prime indiscrezioni sui calciatori con i quali il toscano vorrebbe proseguire il proprio cammino a Torino. Secondo il giornalista Mirko Nicolino però, dell'attuale rosa, sarebbero ben pochi i calciatori che avrebbero convinto davvero il toscano.
Juventus, Nicolino: 'La Juventus dovrebbe cambiarne 14 sulla base delle scelte di Spalletti'
Nicolino su X ha quindi scritto: "Sulla base delle scelte di Spalletti (inequivocabili), la Juventus dovrebbe cambiarne 14, ma ovviamente non sarà possibile fare così tante operazioni in uscita. Alla fine qualcuno resterà e tra quelli che non sono così propensi a lasciare Torino (nonostante le offerte) ci sono sicuramente Di Gregorio e Koopmeiners".
Una realtà di fatto, quella scritta da Nicolino, soprattutto se si prendono in considerazione le difficoltà economiche della Juventus, i paletti dettati dal FFP e l'eventuale mancata qualificazione alla prossima Champions League, un'ipotesi ancora possibile visto il testa a testa serrato con Como e Roma per il quarto posto.
Nicolino punge Malagò: 'Il suo programma per la FIGC è uguale a quello di Gravina'
Nicolino ha poi abbandonato il tema Juventus per concentrarsi sulla nazionale e su quello che sarebbe il programma di Giovanni Malagò, primo candidato per succedere alla poltrona di presidente della FIGC dopo le dimissioni di Gravina: "Leggo un "presunto" programma di Malagò per la FIGC: - Un nuovo Decreto Crescita - Cancellazione della legge che impedisce la pubblicità delle scommesse Praticamente le proposte di Gravina".
Un messaggio, quello scritto da Nicolino, che ha acceso il dibattito fra i suoi followers su X: "La cancellazione del divieto di pubblicità per i siti di scommesse è giusto, era un inutile lusso liberticida che il calcio italiano non poteva permettersi" scrive un utente. Un altro poi aggiunge: "Che poi, l'Inter aggira da sempre il divieto di sponsorizzazione dei siti di scommesse. Come da abitudine, loro hanno un regolamento a parte".