La Nazionale scozzese ha ufficializzato la lista dei 26 convocati che prenderanno parte ai Mondiali 2026. Tra i nomi selezionati dal commissario tecnico Steve Clarke, spicca la presenza di quattro calciatori militanti in Serie A, a testimonianza del crescente impatto del campionato italiano sul panorama internazionale. Si tratta di Scott McTominay e Billy Gilmour, entrambi pilastri del Napoli, affiancati da Lewis Ferguson del Bologna e Ché Adams del Torino. Questo annuncio segna un momento significativo per la Scozia, che si prepara a un atteso ritorno sulla scena mondiale dopo un'assenza che durava da lungo tempo.

Il cammino della Scozia nel torneo iridato inizierà il 14 giugno a Boston, dove affronterà Haiti. Successivamente, la squadra si misurerà con il Marocco il 19 giugno, mantenendo la stessa sede di Boston, per poi concludere la fase a gironi il 24 giugno a Miami contro il blasonato Brasile. Prima di volare negli Stati Uniti per l'esordio, la formazione di Clarke sosterrà due importanti test amichevoli: il primo, il 30 maggio, vedrà gli scozzesi impegnati ad Hampden Park contro il Curaçao, seguito da una seconda sfida preparatoria negli Stati Uniti contro la Bolivia. Questi incontri saranno cruciali per affinare la condizione fisica e le strategie tattiche in vista della competizione.

I volti della Scozia ai Mondiali 2026

Oltre ai già menzionati talenti provenienti dalla Serie A, la rosa dei convocati presenta un mix interessante di esperienza e gioventù. Tra le novità più rilevanti figura il diciannovenne Findlay Curtis, che ha conquistato la sua prima convocazione grazie alle eccellenti prestazioni mostrate in prestito al Kilmarnock dal Rangers. La porta sarà difesa da tre portieri di calibro: il veterano Craig Gordon, quarantatreenne degli Hearts, affiancato da Angus Gunn del Nottingham Forest e Liam Kelly dei Rangers. La linea difensiva potrà contare su elementi di spicco come Andy Robertson del Liverpool e Kieran Tierney del Celtic, garantendo solidità ed esperienza internazionale.

A centrocampo, oltre a McTominay e Gilmour, saranno fondamentali i contributi di John McGinn dell’Aston Villa e Kenny McLean del Norwich. Il reparto offensivo vedrà la conferma di Ché Adams e Lyndon Dykes, con Lawrence Shankland e George Hirst pronti a completare le opzioni d'attacco, offrendo diverse soluzioni al tecnico Clarke.

Il ritorno atteso e le ambizioni scozzesi

La partecipazione della Scozia ai Mondiali 2026 rappresenta un evento di grande risonanza, segnando il ritorno della nazionale a una fase finale del torneo iridato per la prima volta dal 1998. Inserita nel Gruppo C, la squadra dovrà affrontare sfide impegnative contro avversari di calibro internazionale. La presenza di quattro giocatori provenienti dal campionato italiano non solo evidenzia la qualità della rosa scozzese, ma sottolinea anche l'internazionalizzazione e la crescita del calcio del paese.

La meticolosa preparazione, che include un doppio appuntamento amichevole, è finalizzata a raggiungere la migliore condizione possibile e a testare le scelte tattiche del commissario tecnico Clarke, con l'obiettivo di affrontare l'esordio ufficiale con la massima fiducia e determinazione.