L'era di Antonio Conte al Napoli si conclude. Il tecnico saluterà la panchina azzurra il 24 maggio 2026, dopo l'ultima sfida allo stadio Diego Armando Maradona contro l'Udinese. La decisione di interrompere il rapporto con la società di Aurelio De Laurentiis, con un anno di anticipo sulla scadenza contrattuale, ha sorpreso molti, nonostante recenti incontri avessero fatto sperare in un rinnovo.

Guidato dal suo istinto, Conte ha scelto di chiudere l'esperienza partenopea dopo aver virtualmente conquistato il secondo posto in classifica, alle spalle dell'Inter, risultato assicurato anche con un pareggio.

Per la sfida con l'Udinese, il tecnico ha preteso massima concentrazione. La rosa è quasi al completo, con la sola assenza di Lukaku, attaccante chiave nello scudetto precedente. Per Spinazzola, Juan Jesus, Lobotka, Elmas, Meret e Anguissa, potrebbe essere l'ultima partita in maglia azzurra.

Le ragioni dell'addio e il contesto societario

Le motivazioni ufficiali di Conte non sono state ancora spiegate, ma potrebbero essere chiarite a campionato concluso. Tra le ipotesi, la volontà di ridimensionamento di De Laurentiis, preoccupato dall'aumento del monte ingaggi negli ultimi due anni e dalla stabilità finanziaria del club. La stagione è stata segnata da numerosi infortuni che hanno limitato le scelte dell'allenatore, ma la squadra affronta l'ultimo impegno con la rosa quasi completa.

Fedele alla tradizione di lasciare le squadre da vincente, Conte punta a chiudere il suo percorso a Napoli con una vittoria davanti al pubblico del Maradona, che lo ha sempre sostenuto. Nonostante difficoltà e tensioni stagionali, il tecnico ha espresso gratitudine e affetto verso i suoi giocatori.

Il ciclo di Conte al Napoli e il futuro della panchina

Il congedo ufficiale di Antonio Conte avverrà al termine della partita contro l'Udinese, domenica alle ore 18. Nei giorni precedenti, Conte ha cenato con lo staff e pranzato con la squadra a Castel Volturno. La sua esperienza a Napoli si chiude con due trofei: lo storico scudetto e la Supercoppa Italiana vinta a dicembre in Arabia Saudita. Il presidente De Laurentiis dovrà ora affrontare una nuova rifondazione tecnica, individuando il successore.

Tra le ipotesi per la panchina azzurra, spiccano i nomi di Sarri e Allegri.

Si chiude così un ciclo significativo per il Napoli, caratterizzato da importanti risultati sportivi nonostante tensioni interne e ostacoli legati agli infortuni. Il pubblico del Maradona saluterà il tecnico che ha contribuito a scrivere una pagina memorabile nella storia recente del club partenopeo.