Giovanni Carnevali è stato ufficialmente nominato nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus. L'annuncio, giunto tramite una nota ufficiale del club bianconero, segna una svolta significativa nella gestione della società torinese. Il Consiglio di Amministrazione della Juventus FC ha deliberato la nomina, affidandogli la guida manageriale con l'obiettivo di rafforzare il progetto sportivo e industriale del club.
Nelle sue prime dichiarazioni da dirigente bianconero, Carnevali ha espresso il suo entusiasmo: "Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo Club ricco di storia e identità: ringrazio la società, l’azionista di maggioranza e John Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata.
Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi – insieme a tutte le componenti della società lavoreremo per rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale nel rispetto della storia del club e delle ambizioni dei tifosi bianconeri".
La fine dell'era Comolli e la nuova direzione
Questa nomina rappresenta il culmine di una vera e propria rivoluzione per la Juventus, che chiude l'era di Damien Comolli. L'avventura del manager francese in bianconero si è conclusa dopo un anno e una settimana (372 giorni), e sarà ricordata negli annali come sinonimo di fallimento.
Le sue dimissioni sono state ufficializzate dal Consiglio di amministrazione straordinario, aprendo un nuovo capitolo per il club.
Il sesto posto in campionato, che ha condannato i bianconeri all'Europa League, è stato solo la punta dell'iceberg di una gestione rivelatasi inadeguata alla caratura della Juventus. La mancata qualificazione alla Champions League, sebbene un epilogo clamoroso, non è apparsa sorprendente alla luce della stagione.
L'approccio di Comolli, definito moderno e orientato al futuro, basato su algoritmi e analisi dei dati per la scelta dei giocatori, si è tradotto in un mercato disastroso la scorsa estate. Decine di milioni sono stati sprecati per acquisti come David, Openda e Zhegrova.
Le lentezze e le modalità discutibili nell'azione sul mercato sono state il problema principale dell'ex presidente del Tolosa, causando anche ripetute frizioni con l'allenatore Luciano Spalletti, in particolare per il mancato arrivo di un centravanti a gennaio e l'assalto fallito ad Alisson.
L'intero operato di Comolli è finito sotto la lente d'ingrandimento della proprietà. Inizialmente, John Elkann aveva considerato di concedere un'altra chance al manager francese, cercando di appianare i dissidi con Spalletti e auspicando una difficile ma rinnovata convivenza. Tuttavia, l'amministratore delegato di Exor ha continuato a riflettere e valutare, e dopo due settimane è giunta l'ennesima svolta.
Nonostante Comolli si fosse assunto la responsabilità del fallimento stagionale e fosse apparso rafforzato da un incontro con i media in cui aveva sottolineato la necessità di un orizzonte temporale di 3-5 anni per giudicare un AD, Elkann ha deciso di interrompere il suo mandato con ampio anticipo.
Carnevali: esperienza e le sfide future
La scelta è ricaduta su Giovanni Carnevali, che lascia il Sassuolo dopo dodici anni. Carnevali è un manager di provata esperienza, riconosciuto per le sue grandi capacità sul mercato e per una profonda conoscenza dei meccanismi della politica sportiva italiana. A lui spetterà il compito arduo di costruire una Juventus in grado di tornare a competere per lo Scudetto, districandosi tra i paletti stringenti del Fair play finanziario dell'UEFA.
Queste normative impongono un rigoroso equilibrio finanziario tra le operazioni in entrata e in uscita, cruciale per la sostenibilità e il successo del club.
Il nuovo dirigente dovrà affrontare la necessità di ricostruire una squadra competitiva e di garantire l’equilibrio finanziario richiesto dalle normative europee. La Juventus punta a tornare protagonista in Serie A e nelle competizioni continentali, affidandosi alla visione manageriale di Carnevali per inaugurare un nuovo ciclo di successi. La sua nomina rappresenta un segnale di rinnovamento e di fiducia verso una gestione orientata alla crescita sostenibile e alla valorizzazione delle risorse interne, con l’obiettivo di soddisfare le ambizioni dei tifosi e di consolidare il ruolo della Juventus tra le grandi del calcio europeo.