È stata archiviata la denuncia presentata dalla Lega Serie A nei confronti di Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (Fitp). La decisione è stata presa dal Garante del codice di comportamento sportivo, Giuliano Amato, che ha ritenuto non fondata la segnalazione. La vicenda era scaturita da alcune dichiarazioni rilasciate da Binaghi lo scorso maggio, relative alla concomitanza tra il derby di Roma e la finale degli Internazionali d'Italia di tennis.
Il Garante Amato ha stabilito che la valutazione delle parole di Binaghi non può prescindere da un'attenta analisi del contesto complessivo in cui sono state pronunciate.
Questo contesto, infatti, era caratterizzato da circostanze oggettive di tensione. Le dichiarazioni del presidente Fitp, sebbene considerate forti, non sono state ritenute inusuali in presenza di situazioni di tale natura. Inoltre, non è stata riscontrata l'attribuzione di fatti disonorevoli o riprovevoli in capo alla Lega Serie A, elemento chiave per l'archiviazione.
Le dichiarazioni di Binaghi e la reazione della Lega Serie A
La controversia ha avuto origine dalle affermazioni di Binaghi, il quale aveva espresso apertamente la sua frustrazione per la necessità di dover modificare il calendario tennistico a causa della sovrapposizione con importanti eventi calcistici. In particolare, Binaghi aveva dichiarato: “Non capisco perché noi ci dovremmo spostare quando c’è un ‘deficiente’ – così ho letto – che ha organizzato un campionato di calcio con i piedi.” Queste parole avevano generato una forte reazione da parte della Lega Serie A.
La Lega Serie A aveva prontamente presentato un esposto al Garante Giuliano Amato, sottolineando l'importanza di gestire tali questioni all'interno del contesto sportivo, evitando di alimentare polemiche pubbliche. La richiesta era quella di ottenere un parere formale dal massimo riferimento del codice sportivo. Binaghi, dal canto suo, aveva precedentemente evidenziato che le sovrapposizioni tra eventi non rappresentano una novità, ricordando come il calendario tennistico avesse già subito numerosi adattamenti in passato per accomodare appuntamenti calcistici di rilievo, citando anche un esempio specifico con il derby di Torino.
L'impatto della decisione e le sfide future
La decisione del Garante Giuliano Amato di archiviare la denuncia chiude formalmente la questione, confermando che le espressioni di Binaghi, pur vigorose, non configurano una violazione del codice di comportamento sportivo, specialmente in assenza di specifiche accuse o attribuzioni di fatti lesivi nei confronti della Lega Serie A.
Questo epilogo, tuttavia, ripropone con forza il tema della gestione delle sovrapposizioni tra i grandi eventi sportivi nel panorama italiano.
La convivenza tra discipline come il calcio e il tennis, soprattutto in presenza di appuntamenti di risonanza nazionale e internazionale quali il derby di Roma e la finale degli Internazionali d'Italia, rimane una sfida aperta per le istituzioni sportive. Sarà fondamentale per queste ultime individuare e implementare soluzioni condivise e strategie di pianificazione che possano prevenire future tensioni e garantire la migliore fruizione possibile per tutti gli appassionati.