Alberto Aquilani si è presentato ufficialmente al Sassuolo, presso il Mapei Stadium, come nuovo allenatore della prima squadra neroverde. Reduce da un brillante campionato alla guida del Catanzaro in Serie B, il tecnico romano ha espresso il suo profondo entusiasmo e ha definito la scelta di approdare in Serie A come "naturale".
"Sono onorato di essere qui", ha dichiarato Aquilani, "conosco le qualità di questo club e delle persone che lo compongono, caratteristiche rare nel mondo di oggi. Arrivo con un ruolo diverso e mi sento una persona nuova, con la speranza di sfruttare al meglio questa incredibile opportunità".
Ha poi aggiunto che, dopo aver parlato con altri club, si è sentito particolarmente vicino ai valori di questa società, rendendo la sua decisione "abbastanza naturale".
Entusiasmo e idee chiare per il Sassuolo
Aquilani ha ribadito il suo entusiasmo: "Il desiderio di allenare in Serie A me lo porto dentro sin da piccolo. Chiunque nel calcio, sia come allenatore, giocatore o dirigente, ambisce alla massima serie". Ha sottolineato di avere "idee chiare" da voler trasferire alla squadra, ai membri del club e ai tifosi. "Non ho un mio calcio predefinito", ha spiegato, "il calcio va avanti, è una curiosità giornaliera da condividere con un gruppo coeso che ti segue con forza".
Il ritorno al Sassuolo e le prospettive future
Il tecnico romano subentra a Fabio Grosso, che ha guidato la squadra alla promozione e alla salvezza nella scorsa stagione. Per Aquilani, si tratta di un ritorno al Sassuolo, avendo già vestito la maglia neroverde da calciatore nel 2017. La sua esperienza alla guida del Catanzaro, dove ha sfiorato la finale playoff, è stata decisiva per convincere la società emiliana a puntare su di lui per il nuovo progetto tecnico.
Aquilani ha inoltre espresso piena fiducia nel modello societario del club: "La storia del Sassuolo dimostra che, quando vende dei calciatori, riesce sempre a trovare altri elementi molto forti. Da questo punto di vista, non sono preoccupato".
Ha però auspicato che alcune "caratteristiche di calciatori presenti in rosa" possano rimanere, ritenendole importanti. "Sono tranquillo", ha concluso, "perché ho alle spalle una proprietà e un direttore che sapranno sicuramente farsi trovare pronti".