L'incontro tra Argentina e Svizzera, valido per i quarti di finale dei Mondiali 2026, è stato profondamente segnato da accese polemiche arbitrali che hanno condizionato l'andamento della partita. La gara, disputata domenica 12 luglio, ha visto l'Albiceleste affrontare la nazionale elvetica in un clima di grande tensione, alimentato soprattutto da due episodi chiave che hanno scatenato forti proteste da entrambe le squadre.
Il primo episodio controverso si è verificato al trentaduesimo minuto del primo tempo. Un disastro difensivo dell'Argentina ha permesso a un giocatore svizzero di servire un assist perfetto per lo scatto di Embolo in area.
L'attaccante ha preso posizione sfruttando un errore di lettura della difesa e si è ritrovato solo davanti al portiere argentino Dibu Martinez. L'estremo difensore è uscito a valanga, respingendo il pallone ma travolgendo contemporaneamente l'avversario. La panchina guidata da Yakin ha immediatamente richiesto un calcio di rigore, ma l'arbitro ha fatto segno di proseguire il gioco e il VAR non è intervenuto, lasciando spazio a numerose e vibrate proteste da parte della Svizzera.
L'espulsione di Embolo: tra simulazione e "confusione di identità"
La situazione si è ulteriormente complicata nella ripresa, quando Embolo è stato espulso per somma di ammonizioni. L'attaccante svizzero aveva già ricevuto un cartellino giallo nel corso del primo tempo per un'entrata dura su Paredes a centrocampo.
Il mediano argentino, dopo aver controllato il pallone e averlo passato a un compagno, è stato travolto dall'entrata in ritardo dell'attaccante elvetico, che lo ha colpito all'altezza del ginocchio, meritando la prima ammonizione.
La "frittata" però Embolo l'ha combinata nella ripresa, quando si è tuffato per far ammonire proprio Paredes, ingannando inizialmente il direttore di gara. Questo gesto ha provocato le furiose proteste dell'Argentina, con Messi in testa. La decisione è stata poi ribaltata dal VAR, che è intervenuto per punire la simulazione, chiaramente mostrata dalle immagini. Questo ha consegnato a Embolo il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso. Secondo ulteriori ricostruzioni, la decisione arbitrale è stata influenzata da una vera e propria "confusione di identità": inizialmente era stato ammonito Paredes, ma dopo l'intervento del VAR la sanzione è stata annullata e comminata a Embolo per simulazione.
Questo tipo di episodio, già riscontrato nella fase a gironi con un caso simile che aveva coinvolto il paraguayano Almirón, ha sollevato seri dubbi sull'applicazione della norma e sulla gestione delle ammonizioni in situazioni di simulazione. Embolo ha lasciato il campo in lacrime, visibilmente provato e sconsolato, mentre la Svizzera si è trovata in inferiorità numerica proprio nel momento migliore della sua partita, sia dal punto di vista del gioco che dell'entusiasmo. La partita tra Argentina e Svizzera resterà dunque nella memoria non solo per il risultato sportivo, ma anche per le polemiche legate alle decisioni arbitrali che hanno segnato in modo decisivo l'esito del confronto.