A Bari, la protesta nei confronti della famiglia De Laurentiis non sembra destinata a placarsi. Dopo la retrocessione dei biancorossi in Serie C, il legame tra la proprietà e una parte consistente della tifoseria ha raggiunto uno dei punti più bassi degli ultimi anni. Da tempo, infatti, cori, striscioni e manifestazioni di dissenso accompagnano la richiesta di un cambio di proprietà, con numerosi sostenitori che invitano apertamente la famiglia De Laurentiis a lasciare il controllo del club. Un clima già molto teso, aggravato ulteriormente dall'esito negativo dell'ultima stagione, conclusa con la discesa in terza serie.

Il San Nicola torna nella disponibilità del Comune

A rendere ancora più delicata la situazione si aggiunge la vicenda relativa allo stadio San Nicola. Il comodato d'uso dell'impianto è giunto alla sua naturale scadenza e, di conseguenza, la struttura è rientrata ufficialmente nella piena disponibilità del Comune di Bari. Un passaggio di natura amministrativa che apre nuovi scenari sul futuro dell'impianto che ospita le gare interne dei biancorossi.

Al momento, infatti, la SSC Bari non è più titolare della concessione che consentiva la gestione continuativa dello stadio. Ciò non significa che la squadra non potrà disputare le partite casalinghe al San Nicola, ma rende indispensabile la definizione di un nuovo accordo con l'amministrazione comunale per disciplinarne l'utilizzo.

La questione arriva in una fase particolarmente complessa. Oltre a dover ricostruire una rosa in grado di puntare all'immediata risalita in Serie B, il club è chiamato a gestire anche un dossier amministrativo di grande importanza. Sullo sfondo resta il confronto con Palazzo di Città, mentre il malcontento della tifoseria continua a crescere.

La posizione del Comune

L'amministrazione comunale resta in attesa che la SSC Bari presenti le garanzie richieste, tra cui un progetto definito sul futuro della società e sul percorso che dovrà condurre alla cessione del club entro i termini previsti dalla normativa sulle multiproprietà. Il San Nicola, simbolo del calcio barese, è quindi tornato sotto il controllo diretto del Comune, mentre il Bari si trova, almeno sotto il profilo della concessione, privo di uno stadio affidato in gestione.

Una situazione destinata a trovare una soluzione nelle prossime settimane, così da permettere ai biancorossi di programmare la nuova stagione con maggiore serenità, in un'estate già fortemente condizionata dalla retrocessione e da un rapporto sempre più complicato tra società e tifoseria.