Paolo Maldini, direttore tecnico della Nazionale, ha delineato in conferenza stampa i criteri e le tempistiche per la scelta del nuovo commissario tecnico. Al termine dell'Assemblea della Lega Serie A, Maldini ha enfatizzato la priorità di individuare la persona giusta, senza lasciarsi condizionare dalla fretta. "L'ideale sarebbe nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo. C'è fretta ma dentro di noi nemmeno tanta", ha dichiarato.
Durante l'incontro, Maldini ha confermato l'interesse per figure di spicco del calcio internazionale.
"Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti", ha rivelato. Ha aggiunto che l'intento era "partire dai migliori al mondo" verificandone la disponibilità. Maldini ha espresso un forte senso di responsabilità e pressione, definendo il progetto azzurro "ambizioso" e una "chiamata alle armi". Ha sottolineato come la possibilità di rinnovamento e la capacità persuasiva del presidente Malagò siano state cruciali per la sua scelta, evidenziando la totale condivisione di valori e stima con Leonardo. La Serie A ha inoltre garantito piena disponibilità ad accogliere i progetti sportivi della Federazione.
Il progetto azzurro: Malagò, Maldini e Leonardo
Il presidente Figc Giovanni Malagò ha svelato i retroscena della composizione della nuova dirigenza, affermando di aver impiegato "due settimane a convincere Maldini e Leonardo". Con loro, ha spiegato, è stato stilato un progetto che "va oltre il ct", invertendo l'ordine tradizionale che solitamente parte dalla nomina dell'allenatore. Malagò ha parlato di un progetto a 6 anni, mentre Maldini ha prospettato un orizzonte di 8-10 anni ai presidenti, con l'obiettivo comune di colmare il "gap evidente" con le altre nazionali.
Malagò ha inoltre elogiato l'approccio disinteressato di Maldini e Leonardo riguardo agli aspetti economici. Ha raccontato di aver proposto a Maldini di discutere di compensi, ricevendo la risposta che "non ci sarebbe stato nessun problema".
Successivamente, alla richiesta di prevedere premi o bonus nel contratto, Maldini ha categoricamente escluso qualsiasi richiesta, affermando che "loro sono dei vincenti".
La visione di Leonardo e la ricerca del CT
Leonardo, Advisor della Nazionale, ha rimarcato la profonda sintonia e la visione condivisa con Maldini: "C’è da costruire un’idea, io e Paolo siamo complici di sogni e di idee già da tanti anni". Ha descritto come la proposta sia diventata un sogno per Maldini e di conseguenza anche per lui, sottolineando come la loro complicità e amicizia possano trasmettere "energia positiva" in questo momento. L'obiettivo è creare un "movimento che coinvolge tutti". La dirigenza intende nominare il CT "quanto prima", ma solo dopo aver "definito bene quello che vogliamo", avendo "le idee chiare" sui vari piani (A, B, C).
Maldini e Leonardo hanno avuto contatti con Carlo Ancelotti, attuale CT del Brasile, e stanno valutando la disponibilità dei migliori allenatori a livello mondiale, tra cui Pep Guardiola. La strategia della dirigenza azzurra si concentra su una scelta ponderata, che coniughi le qualità tecniche con la piena condivisione di valori e obiettivi a lungo termine per la Nazionale.