Curtis Jones è a Milano per completare l’iter che lo porterà a diventare un nuovo giocatore dell’Inter. Il centrocampista proveniente dal Liverpool sta sostenendo le visite mediche prima di firmare un contratto di cinque anni da 3,5 milioni di euro netti a stagione. Arrivato ieri sera in città, è pronto a cominciare la sua nuova avventura in nerazzurro.
Il numero 17 e le radici di Liverpool
A Milano il numero 17 è attualmente di proprietà di Andy Diouf, uno dei centrocampisti capaci di giocare anche sulla fascia, proprio come potrebbe fare Jones nella stagione che sta per iniziare.
Per il nuovo interista, però, quel numero sarebbe qualcosa di più di una semplice stampa sulla maglia: è una missione, un richiamo. Il 17, infatti, era il numero della porta della casa in cui è cresciuto.
"In quel numero ci sono le mie radici, la mia famiglia, il mio inizio: ci sono semplicemente io...", ha raccontato il 25enne orgogliosamente "scouser", originario di Liverpool.
Jones viene da Toxteth, zona popolare a sud del centro, multiculturale e tra le più complicate della città. Da parte del padre ha origini nigeriane, ma è cresciuto con il caratteristico accento stretto dei liverpudliani, spesso preso in giro nel resto della Gran Bretagna.
Il termine "scouser" deriva dal "lobscouse", lo stufato dei marinai diventato tipico di Liverpool.
Nel calcio, però, indica soprattutto il legame viscerale con i Reds, la squadra che ha accompagnato Jones per tutta la vita. È entrato nel settore giovanile a 9 anni e ora lascia il Liverpool dopo averne vissuto la storia da protagonista.
Street kid, con Gerrard come maestro
Da quando è diventato padre di Giselle e vive la paternità insieme alla compagna Saffie, la gerarchia dei valori di Curtis Jones è cambiata: prima la famiglia, poi la carriera.
In fondo, però, resterà sempre quel ragazzo cresciuto tirando calci a un pallone per strada, uno "street kid" come tanti altri nella sua città.
Il talento selvaggio di Jones è stato disciplinato anche grazie a Steven Gerrard, idolo suo e di ogni ragazzo scouser.
Quando Gerrard allenava l’Under 18, lo plasmò non soltanto nel modo di stare in campo, ma anche in quello di comportarsi.
Poi arrivò il 7 gennaio 2019. A 17 anni Jones debuttò contro il Wolverhampton in FA Cup. Un anno più tardi, sempre in coppa, arrivò l’epifania nel tempio di Anfield.
Nel derby contro l’odiatissimo Everton, Jones si inventò un destro a giro da fuori area che valse l’indimenticabile 1-0. Nel turno successivo, a 19 anni e cinque giorni, diventò il più giovane capitano di sempre del Liverpool.
Nella leggendaria storia dei Reds, Curtis Jones si è così conquistato un posto che resterà a lungo. Ora, per lui, comincia una nuova storia: quella con la maglia dell’Inter.