Nel corso del 2013 le Fiamme Gialle hanno posto sotto sequestro 130 mln di articoli falsi in grado di nuocere alla salute degli uomini o con una falsa indicazione d'origine. I controlli si sono susseguiti in tutta la penisola al ritmo di 30 al giorno.
Le zone preferite per il commercio degli articoli contraffatti sono state individuate in Toscana, Marche, Veneto, Lombardia, Lazio e Campania dove diversi interventi hanno portato alla scoperta di vere industrie dedite alla contraffazione. I beni più copiati sono di tutti i generi con una predilezione verso gli alimenti come prosciutto, formaggi ed olio extra vergine.
Inoltre sono stati sequestrati beni di consumo, cosmetici, detersivi, indumenti, scarpe e prodotti multimediali pronti per essere immessi sul mercato italiano.
Durante l'anno sono state denunciate 9445 persone tra cui 252 associazioni a delinquere perché affiliati ad organizzazioni criminali. Inoltre la Guardia di Finanza ha controllato il mercato del web individuando piattaforme che ingannavano i clienti vendendo articoli falsi o consentendo il download di software e giochi illegali. Un problema, quello della pirateria in continua espansione, basti pensare che è aumentato del 60 % rispetto all'anno precedente.
La Guardia di Finanza ha effettuato 3744 controlli sulla disciplina dei prezzi e 1107 ispezioni nei settori della concorrenza, degli appalti, dell'energia elettrica, del gas, a tutela del consumatore. Dal primo gennaio è stata attivata una piattaforma Anti Contraffazione (Siac), creata e gestita dalla Finanza con lo scopo di far conoscere le dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti.