Il fatto risale allo scorso novembre, e sembra che non sia stato un episodio isolato. Vittima dello stupro di gruppo è stata una giovane prostituta rumena di 20 anni, violentata per 16 ore in un appartamento del centro storico di Ferrara. Il "branco", composto da 4 nordafricani di origini tunisine, avrebbe abusato della ragazza dopo averla sequestrata, mettendole perfino un rottweiler a farle da guardia, affinché non potesse scappare.

La giovane ha raccontato d'essere stata caricata su una moto e condotta fino alla casa dove la violenza si è consumata. Dopo essere riuscita a scappare, la ragazza ha denunciato il capo-branco, un nordafricano di 30 anni, che dovrà rispondere delle accuse di violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona. Gli agenti della Squadra Mobile di Ferrara che hanno arrestato l'uomo sospettano che il tunisino sia coinvolto in altri casi di violenze a danni di prostitute, e continuano ad indagare.

Un'altra prostituta rumena, infatti, ha raccontato di essere stata violentata lo scorso settembre dall'uomo, che l'avrebbe anche derubata di cellulare e borsetta. La giovane afferma di essere riuscita a scappare dalla finestra dell'appartamento in cui era stata condotta, dopo che il nordafricano l'aveva avvicinata in strada. Adesso è caccia agli altri 3 carnefici, connazionali del tunisino. Il comune di Ferrara ha annunciato che si costituirà parte civile al processo, fornendo alla giovane rumena tutta l'assistenza legale di cui ha bisogno.

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