"L'ex Pibe de Oro non avrebbe mai ricevuto la notizia dell'atto originario di questo presunto accertamento fiscale": queste le dichiarazioni dei suoi legali sicuri della innocenza dell'ex-campione di calcio argentino. L'asso del calcio giocato, essendo rimasto colpito dalle dimostrazioni d'affetto durante la sua ultima giornata passata a Napoli e volendo tornarci senza pensare di essere acciuffato dalla Guardia di Finanza ogni volta che viene in Italia, ha deciso insieme ai suoi legali di accedere alla sanatoria qualora il fisco dimostri quell'atto generatore della sua obbligazione pur seguendo l'iter per dimostrare la sua innocenza.

L'asso argentino, che porta avanti da tantissimi anni la battaglia con il fisco, vuole avere giustizia senza aspettare 30 anni come è successo a Sofia Loren. La somma non sarà più di 6 milioni di euro ma di 2/3 milioni di euro ed intenderebbe pagarla per dimostrare di non essere un evasore pur continuando la battaglia davanti ai giudici.

Tale decisione in merito sarà discussa il 4 maggio 2014 davanti al tribunale di Napoli. I legali sono sicurissimi nell'assoluzione del giocatore per non avere ricevuto la notifica dell'atto originario di questo presunto accertamento fiscale. Maradona in questo modo vuole dimostrare al popolo italiano ed al fisco di avere una dignità che lo farà andare avanti a testa alta.

Gli avvocati avrebbero anche faticato a convincerlo ad accedere alla sanatoria in quanto lui è convinto di avere giustizia facendone una questione di dignità e principio, e non volendo che gli sponsor pagassero per lui questa transizione. Questa volta Diego Armando Maradona, dopo il gesto dell'ombrello fatto ad Equitalia durante la trasmissione di Fazio, ha deciso di mettere giudizio e accettare il minor male, anche se continua a professarsi innocente.