Dell'Italia si dice spesso e volentieri, dati demografici alla mano e non solo, che non sia un Paese per giovani. Molti e in aumento sono infatti gli italiani in età giovanile che scelgono di emigrare o di provare un'esperienza di vita in un Paese straniero. Tuttavia, parafrasando il titolo di un famoso libro di Joe R. Lansdale, l'Italia non sembra tutto sommato essere nemmeno un Paese per vecchi.
Il Fatto Quotidiano riporta un reportage sul fenomeno dei pensionati in fuga accanto ai giovani da un Paese in cui non si ritrovano e dove non sono nelle condizioni di realizzare una esistenza adeguata ai propri desideri.
Secondo i dati Istat infatti sono oggi circa 473mila gli over 60 che vivono in un Paese straniero.
Ultimamente le ragioni della partenza sono ovviamente di tipo economico data l'esiguità della media nazionale nel trattamento pensionistico. Altri invece abbandonano l'Italia, continua il quotidiano, perchè profondamente delusi dal Paese stesso e, come prevedibile, in particolare dalla politica, ma anche dalla maleducazione di molte persone. Poi ci sono motivazioni legate allo stile di vita, soprattutto in ambito urbano, che porta a stress e ansie. Altri invece scelgono di lasciare il posto dove hanno vissuto precedentemente in seguito alla morte del coniuge.
Tra le mete preferite per "iniziare una nuova vita", ci sono posti caldi e dove il prezzo della vita sia accessibile anche a chi guadagni una pensione che in Italia sarebbe assolutamente insufficiente per vivere adeguatamente.
Quindi i luoghi prediletti sono molti di quelli tropicali o equatoriali, con un clima caldo, mare e sole: Costa Rica, Thailandia, Filippine, Colombia e Brasile in testa, dove secondo l'Inps, i pensionati italiani in 3 anni sono più che triplicati. Insomma, si salvi chi può dalla barca Italia che affonda.