Lo ha annunciato un portavoce USA dal Pentagono, parlando alla Abc: "Non ci sono stati cambiamenti in Ucraina". Vladimir Putin aveva precedentemente affermato il ritiro delle forze russe nell'est dell'Ucraina. Anche la NATO ha smentito le affermazioni del Cremlino.

Putin ha chiesto ai filorussi il rinvio del referendum all'11 Maggio, durante una seduta a Mosca, per discutere della situazione Ucraina.

L'11 maggio si annuncia quindi come una data molto attesa, forse un possibile punto di non ritorno. La risposta dei Donetsk, i separatisti filorussi, non tarda ad arrivare e fanno sapere di aver "preso in considerazione" la proposta di Putin.

Vladimir Putin, rivolgendosi alle forze armate in Ucraina durante l'incontro, ha chiesto esplicitamente di fermare le azioni belliche contro gli attivisti filorussi, che negli scorsi giorni hanno preso il controllo di alcuni edifici del governo in diverse città.

Il presidente della federazione Russa, afferma di aver ritirato le truppe in Ucraina che si trovavano nei pressi dei confini, ma dal pentagono arrivano veloci le smentite: "Non abbiamo visto nessun cambiamento".

Anche dalla Nato arrivano le critiche verso le dichiarazioni di Putin, non risultano esserci stati cambiamenti in frontiera, i Russi non si sono ritirati.

Intanto altre news sono arrivate in giornata, tra cui una delle più importanti riguarda lo scambio di prigionieri tra i filorussi e il gruppo speciale Alfa. Tutto ciò è accaduto a Sloviansk, città dell'est Ucraino, 3 ufficiali del gruppo Alfa sono stati scambiati con altrettanti esponenti filorussi, tra cui Pavel Gubarev, l'autoproclamato governatore della repubblica di Donetsk.

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