Un'esplosione in una fabbrica cinese ha provocato una vera e propria tragedia. Circa 65 persone sono morte e ci sarebbero almeno un centinaio di feriti dopo il drammatico episodio avvenuto all'interno di una fabbrica di spray per pulire le auto, situata nella città di Kunshan, nella provincia di Jiangsu che si trova nell'est della Repubblica Popolare Cinese. Si tratta anche di un'azienda rinomata nel settore, poiché rifornisce importanti marche occidentali come la General Motors.
Secondo le prime informazioni riportate dai media cinesi, mentre sono ancora in corso le indagini e i rilievi del caso, la forte deflagrazione sarebbe stata scatenata da uno scaldabagno in fase di surriscaldamento. Una volta esploso lo scaldabagno, il materiale altamente infiammabile presente nella fabbrica potrebbe essere scoppiato a sua volta generando la tragedia che ha tolto la vita a ben 65 persone. Finora, però, si è ancora nel campo delle ipotesi, poiché dalle autorità cinesi non sono ancora giunte notizie certe. Probabilmente, dopo i due arresti effettuati dalla polizia si verrà a sapere qualcosa in più.
I poliziotti cinesi, infatti, hanno provveduto ad arrestare due persone in seguito all'esplosione e all'incendio della fabbrica di spray e componenti per automobili nella zona orientale del Paese. Dovrebbe trattarsi di due importanti dirigenti della Kunshan Zhongrong Metal Products, cioè l'azienda che possiede l'industria drammaticamente saltata in aria. Al momento, però, non si sa ancora se e in quale misura i due arrestati siano coinvolti nell'esplosione. Del resto, la drammatica vicenda è avvenuta da poco e sarà necessario attendere che la polizia cinese svolga le sue indagini a fondo per avere maggiori dettagli sia riguardo l'incidente, costato la vita a quasi 70 lavoratori, sia in merito ad eventuali responsabilità. Si tratta, purtroppo, di uno dei tanti e drammatici episodi che si verificano sui luoghi di lavoro e che si portano via tanti dipendenti che spesso lasciano nella disperazione intere famiglie.