Il torrente Lierza ha fatto quello che la natura, troppo di frequente in questi ultimi tempi, sta facendo sempre più a ritmi incalzanti: ha provocato terrore, sofferenze e perdita di vite umane. Con la sua esondazione, il torrente, ha sorpreso persone che si trovavano presso il Molinetto della Croda (in foto) per trascorrere una serata in allegria.
Tutto a un tratto la semplice acqua che veniva giù dal torrente si è tramutata in quella che oggi è definita da tutti una vera e propria "bomba d'acqua". Quest'aumento estremo della portata d'acqua del torrente Lierza, dopo pochi minuti ha provocato letteralmente l'esondazione, travolgendo tutto quello che incontrava. A oggi, per questa tragedia, si piangono quattro morti. Altre cinque persone sono rimaste ferite, tre delle quali sono state già dimesse dagli ospedali; gli altri due che versano in più gravi condizioni, sono ricoverati presso l'ospedale di Treviso. La prognosi dei due è riservata, ma si apprende che uno di questi è, purtroppo, ancora in pericolo di vita.
Tutta la notte appena trascorsa, i Vigili del Fuoco hanno preferito rimanere, in via precauzionale, nel luogo del disastro e da stamane proseguiranno quel che hanno fatto nella giornata di ieri, cioè liberare il letto del Lierza dai materiali trascinati, che per lo più risultano essere alberi sradicati e parti più o meno voluminose di essi.
Come è potuto accadere?
I Vigili del Fuoco hanno fatto constatazioni tecniche sulle probabili cause che hanno portato al tragico evento e, la spiegazione più plausibile al momento sembra essere il fatto che si siano concentrate forti precipitazioni nelle zone in cui il torrente Lierza viene alimentato dai suoi più piccoli affluenti, senza riversare neanche una goccia di pioggia su Refrontolo. Oggi la Protezione Civile si attiverà anche sul fronte geologico, mappando il territorio non solo di Refrontolo, ma anche di altri tre comuni, tutti vicini l'uno all'altro, che sono Tarzo, Cison di Valmarino e Follina. Questa mappatura sarà effettuata principalmente perché ci sono delle preoccupazioni sullo stato di sicurezza di questi territori, poiché sono state registrate oltre cinquanta frane, tutte abbastanza importanti, che hanno coinvolto anche diverse strade con automatici disagi sulla viabilità. Queste, al momento, sono state già ripristinate all'80%. Quello che desta più preoccupazione alla Protezione Civile, ma anche ai cittadini, è lo stato di sicurezza dei diversi ponti presenti nella zona.