L'inizio dell'anno scolastico 2014/2015 è oramai vicino e sono molte le problematiche sia per i bambini che per i genitori come l'acquisto dei libri di testo oppure scegliere i quaderni esatti in base alla classe che il figlio frequenta, ma noi genitori siamo in grado di capire di che cosa necessitano veramente i nostri bimbi? In questo articolo affronteremo il problema del bullismo nella scuola, purtroppo la cronaca ci informa che episodi di questo tipo sono all'ordine del giorno, tanto è vero che ogni anno negli istituti scolastici si verificano aggressioni fisiche oppure psicologiche da parte dei cosiddetti bulli a discapito di molti bambini.
Oggi cercheremo di capire come poter combattere il bullismo a scuola e scopriremo quali sono i segnali che aiuteranno i genitori a comprendere se il proprio figlio è vittima di questi atti discriminatori.
Bullismo a scuola: come combatterlo
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Comunicate serenamente con il bambino e fate molta attenzione a ciò che dice, cercate di non sminuire mai le emozioni di vostro figlio.
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Analizzate a fondo ciò che sta accadendo al bambino e parlatene immediatamente con le insegnanti, ricordatevi che la scuola è vostra alleata.
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Tranquillizate il bambino e coinvolgetelo per trovare una soluzione, stimolatelo a cercare un dialogo con chi commette atti di bullismo oppure che venga sollecitato un'insegnante o comunque una persona adulta.
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È fondamentale comunicare con i genitori dei bulli e informarli su ciò che sta accadendo.
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Stimolate il bambino a fare nuove amicizie e coinvolgetelo in nuove attività sportive.
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Se gli episodi diventano sempre più pesanti rivolgetevi ad un esperto, in questo caso il bambino deve essere il più possibile rassicurato, è necessario per lo sviluppo del suo carattere.
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Date al bambino fiducia in se stesso e cercate di incoraggiarlo sulle proprie capacità.
Bullismo a scuola: come comprendere se il bambino ne è vittima
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Inaspettatamente il bambino ha sbalzi d'umore ed evidenzia irascibilità, inquietudine, sconforto, sono questi i primi segnali che dichiarano un forte disagio in vostro figlio.
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Il bambino ritorna da scuola con ferite fisiche che possono essere escoriazioni oppure contusioni, in questo caso è possibile che vostro figlio dichiari di essere caduto.
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Al bambino vengono a mancare gli accessori scolastici oppure possono essere danneggiati.
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Al bambino viene a mancare l'interesse per lo studio, perciò si verificano casi come ad esempio non aver eseguito i compiti.
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Il bambino presenta segni di insonnia oppure dorme in maniera eccessiva.
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Il bambino durante la notte inizia ad avere gli incubi.
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Il bambino inizia a presentare qualche contrazione involontaria come ad esempio i tic di tipo nervoso.
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Il bambino inizia a soffrire d'inappetenza.
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Vostro figlio trova delle giustificazioni per non andare a scuola.
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Il bambino fa la richiesta di essere seguito sino all'entrata della scuola e quando esce di trovarvi lì ad aspettarlo vicino all'uscita.
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Il bambino si emargina da solo e rifiuta ogni tipo di relazione con i compagni.