La vicenda avvenuta il 20 Ottobre scorso ha fatto molto scalpore. Ad Ostuni ( Brindisi ) una madre tira giù dal balcone la figlia, presa al volo da un uomo. Poi si butta anche lei dalla finestra e sbatte contro il cofano della macchina. Il video che spopola su internet non mostra questo lancio che, dice Ines Stamerra, non è mai avvenuto. La donna racconta di aver solamente passato la figlia all'uomo e poi di essersi calata giù. Lei scivola quando un assistente sociale cerca di bloccarla. La giovane donna, al terzo mese di gravidanza, stava tentando di fuggire con la figlia, di scappare da quell'istituto in cui la bambina era stata rinchiusa.

Si sfoga indignata: "È dal 3 Novembre che nessuno mi dice dov'è e soprattutto come sta mia figlia. L'hanno rapita loro a me, non io, che l'ho soltanto portata via da quell'istituto perchè senza una ragione volevano affidarla ad un'altra famiglia". Ines racconta la sua agghiacciante storia.

Dopo aver denunciato ai Carabinieri l'ex compagno, padre della bambina, un uomo violento che si rifiutava di lavorare e di passarle i soldi per la figlia, il pm Ada Luzza, l'ha dichiarata non idonea al ruolo di madre poichè non saprebbe difendere la bimba dalle minacce del padre.

Spiega Ines che questa ingiusta punizione le è stata inflitta dallo stesso pm che l'aveva fatta affidare ad una casa famiglia, quando aveva 4 anni. I genitori erano separati e la madre una notte l'aveva lasciata a casa da sola. Racconta la 23enne che scappava sempre da quella struttura perchè voleva tornare dai suoi genitori. L'atto del pm sarebbe una sorta di ripercussione e di vendetta. L' avvocato sottolinea che la donna non sapeva che l'ex compagno avesse anche altri 2 figli.

Conclude il tragico racconto la madre di A.: si stava dirigendo in Germania, precisamente a Wiesbaden, dai parenti dell'uomo, per aiuto e sostegno. È stata fermata e tenuta in carcere per 9 ore. Poi è stata rilasciata ma non ha più avuto notizie della figlia. Ammette intervistata: "Se lo rifarei? Sì".

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