Tempi duri per la giustizia italiana. Una madre riesce finalmente a ricevere giustizia per l'omicidio della figlia. L'assassino viene condannato a 19 anni di reclusione ed in più deve versare 100 mila euro per il risarcimento. Tutto normale anzi troppo, ma qualcosa ben presto cambierà. Si scopre che l'omicida è nullatenente quindi, la madre della giovane vittima non avrà quei soldi, piuttosto dovrà essere lei stessa a pagare le 7500 euro per tutte le spese processuali. Gli avvocati della vittima, Angelo e Sergio Pisani legali di Rosa Polce, madre di Carmen Polce , la ragazza uccisa nel 2005 a Caserta dal convivente, chiedono l'annullamento della cartella esattoriale.
Carmen Polce diciannovenne fu uccisa nel 2005. La ragazza scomparve nel nulla il 18 Giugno. Ad oggi non si hanno ancora notizie. Michele Campanile, il convivente della ragazza, fu processato e condannato a 19 anni di carcere. Campanile, secondo quanto riportato, occultò il cadavere dopo l'uccisione della ragazza. Dopo una lite furiosa tra i due, complice l'alto tasso di alcool assimilato, la ragazza fu percossa a morte. Dopo averla uccisa, Campanile la caricò in macchina chiudendola nel cofano dell'auto. Inutili i tentativi del campano di togliere ogni traccia di sangue, rinvenuta poi più tardi dagli investigatori sulle pareti e pavimenti della casa presso via Toti a Cancello Arnone. Nonostante la mancanza del cadavere, fu ricostruita tutta la vicenda attraverso le tracce di sangue trovate, e il ragazzo fu condannato in tutti e tre gradi di giudizio.

Il caso fu portato anche alla trasmissione "Chi l'ha visto" . La madre lanciò un appello proprio in Tv : "Aiutatemi a ritrovare mia figlia" . Ancora oggi Rosa Polce continua a lanciare appelli: 'Se qualcuno sa qualcosa parli. Vorrei almeno ritrovare i suoi poveri resti. Vorrei almeno farla seppellire in modo tale da avere una tomba su cui piangere e piangere" .

Il caso non avrà una fine. La madre di Carmen non si arrende. L'infermiera campana nutre ancora speranza per il ritrovamento della figlia. Intanto si annuncia una battaglia legale per il pagamento delle spese processuali. 

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto