Continuano le indagini su Roberta Ragusa al 5 novembre 2014 con la messa a fuoco del personaggio che appare al momento centrale e dunque Antonio Logli: gli inquirenti hanno da tempo effettuato alcune intercettazioni dalle quali emerge un'immagine tutta da decifrare dell'elettricista della ditta Geste coniugato con la Ragusa. L'uomo avrebbe esortato l'amante a trasferirsi a casa sua già pochi giorni successivamente alla sparizione, aspetto che non prova nulla ma sul quale c'è comunque da riflettere. Con Logli vivono ovviamente i figli della Ragusa i quali si sarebbero così trovati in una imbarazzante convivenza con una donna che era l'amante del loro padre.

Dalle intercettazioni ambientali emerge il profilo di un uomo che senza l'ausilio della moglie va presto in tilt nella gestione delle faccende domestiche anche per gli inevitabili impegni che riguardano i figli.

Grande insofferenza trapela anche dalle parole della Calzolaio che si lamenta con un linguaggio triviale, evidentemente fuori di sé, di una vita diventata particolarmente pesante, per giunta in un momento in cui deve sopportare l'inevitabile condanna per essere l'amante di un uomo sposato. Un forte nervosismo a parte di tutti è comprensibile vista la delicatezza della situazione, ma è bene ricordare che nella casa ci sono anche due bambini che possono risentire di certe tensioni. Sconcertante appare un'intercettazione in cui la Calzolaio fa intendere alla figlia 12enne che Antonio e Roberta non dovevano amarsi più di tanto.

Se si tratta di un tentativo di rendere meno indolore il distacco dalla madre bisogna dire che è stato davvero maldestro.



Dubbi sull'innocenza dell'uomo sono sollevati perfino dai suoi genitori. In particolare il padre di Logli lo definisce un bugiardo. Rimane il fatto che al 5 novembre 2014 prove certe contro di lui non esistono o non sono state trovate, a partire dall'arma del delitto fino al corpo di Roberta Ragusa. L'esame autoptico potrebbe infatti chiarire molte cose. Al momento non si a ancora se la donna è morta o si è allontanata volontariamente.