Proseguono le indagini intorno a due casi di cronaca che stanno coinvolgendo sempre più anche l'opinione pubblica, stiamo parlando di Elena Ceste e di Gilberta Palleschi.

Elena Ceste, ultime novità: la frase shock di Michele

Della mamma di Costigliole D'Asti scomparsa da casa il 24 gennaio scorso ed i cui resti sono stati ritrovati in un canale di scolo a pochi km da casa lo scorso 18 ottobre si cerca ormai l'efferato assassino.

Le perizie svolte sui resti del corpo di Elena Ceste avrebbero escluso il suicidio e l'assunzione di psicofarmaci da parte della donna, la posizione del corpo non lascerebbe alcun dubbio: Elena Ceste è stata uccisa, si cerca ora di capire da chi e soprattutto quale movente abbia spinto la mano assassina.

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Le ultime notizie ruotano introno al telo verde rinvenuto accanto al cadavere, le tracce biologiche ritrovate non corrisponderebbero a quelle di Elena Ceste, come si era ipotizzato inizialmente, potrebbero dunque portare verso la risoluzione dal caso, se quelle tracce appartenessero al suo assassino.

Ricordiamo inoltre che dall'autopsia è emerso che Elena Ceste potrebbe essere morta strangolata da qualcuno di molto forte, la mano di un uomo potrebbe essersi cinta intorno al suo collo e averla soffocata in pochi istanti, si parla infatti di sopraggiunta morte per asfissia in 30 secondi.

In tanti si chiedono se l'efferato omicida si nasconda dietro al marito di Elena Ceste, le ultime novità sono scioccanti e giungono dalle rivelazioni fatte da un testimone, pare infatti che Michele dialogando con qualcuno di vicino alla famiglia, che gli chiedeva se si sentiva preoccupato dalle nuove indagini, abbia risposto freddamente, come è emerso dal settimanale Giallo "da quel mucchietto di ossa non troveranno più nulla". Cosa voleva dire con questa orribile frase, parlando della sua defunta moglie? Crede ormai di averla fatta franca e che gli investigatori non troveranno più nulla per accusarlo di omicidio ed occultamento di cadavere? O era solo una frase dissennata di un marito sotto shock che cerca anch'egli la verità? I dubbi restano, ma la popolazione vicina ad Elena Ceste indignata chiede giustizia per quel mucchietto di ossa.

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Gilberta Palleschi, ultime novità: Un testimone ha sentito urla strazianti

Sul caso di Gilberta Palleschi la procura ha sentito un nuovo testimone che la mattina del 1 novembre, data in cui si sono perse la tracce della professoressa di inglese nonché segretario Unicef Lazio, ha udito delle urla strazianti provenire dalla zona San Martino in cui sono stati rinvenuti gli oggetti di Gilberta.

Il testimone dopo analisi sul posto è risultato attendibile, effettivamente il cacciatore avrebbe potuto udire benissimo dal posto dove si trovava delle urla provenienti dalla strada in cui si sono perse le tracce di Gilberta.

La donna è stata rapita, visto che è benestante, oppure si è trattato di un'aggressione finita male o ancora è stata uccisa da qualcuno che l'attendeva in zona San Martino, consapevole che la professoressa era solita fare jogging in quella zona?

Perché il testimone, ci si chiede increduli, ha aspettato fino al 27 novembre per rilasciare la sua scioccante testimonianza e soprattutto perché non è intervenuto avendo sentito urlare ripetutamente una donna, pare infatti, che la richiesta fosse di aiuto.

Molte cose ancora restano da chiarire intorno alla scomparsa di Gilberta, la famiglia si augura sia viva  mentre una sensitiva la vede ormai morta.