Non tutti sanno che anche da una cabina telefonica si possono spedire messaggi. Per chi venisse a conoscenza di questo procedimento solo ora, Pomeriggio 5 ha simulato l'azione che avrebbe compiuto il misterioso individuo che si firma Il Rivelatore.

Nel mese di aprile il medico di famiglia di Elena Ceste, riceve dei messaggi sul suo cellulare. Qualche mese dopo, ne riceve un altro. Il contenuto è più o meno simile al precedente, ma questa volta, viene tirato in ballo il nome di un sacerdote: don Roberto. Secondo questa testimonianza, la persona che con violenza avrebbe trascinato Elena Ceste in canonica, è proprio il sacerdote.

Il messaggio è stato spedito da una cabina telefonica: l'abitacolo che un tempo si trovava in diversi luoghi delle strade. Oggi è stato soppiantato dalla telefonia mobile, ma in alcune parti d'Italia ancora si ha la possibilità di incontrarne qualcuno. A Salerno c'è, perché il Rivelatore si è servito di questo apparecchio, per comunicare con il medico di famiglia di Elena Ceste.

Come si spedisce il messaggio da una cabina telefonica?

Il procedimento è molto semplice. Si alza la cornetta, si seleziona "sms" cliccando sul numero 1. Si inserisce la moneta di 0.10 centesimi che equivale al costo di un sms, oppure la carta telefonica. Si riaggancia l'apparecchio e si va avanti scrivendo il testo che non deve superare i 160 caratteri. Il Rivelatore per scrivere questo messaggio: "Sono stanco di ripeterlo che Elena Ceste entrò in chiesa alle 8 e 37 di quel maledetto venerdì non svestita tirata con forza da don Roberto. Firmato: Rivelatore", avrebbe impiegato circa 10 minuti.

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Il messaggio oltretutto, non è arrivato subito a destinazione, ma nell'arco delle 24 ore.

I messaggi sono stati spediti tra aprile e giugno, e la persona ignota ha impiegato 10 minuti. Visto che la cabina telefonica non si trova in una zona isolata, probabilmente qualcuno avrà notato qualcosa di particolare, che possa aiutare gli inquirenti ad individuare il mittente delle missive.