E' stato ritrovato nell'Arno il cadavere di Martina Del Giacco, la ragazza sedicenne scomparsa nella notte tra il 9 e il 10 novembre dalla sua casa di Fornacette, una frazione di Calcinaia, nei pressi di Pisa.

La macabra scoperta è stata fatta verso mezzogiorno da un pescatore che ha notato qualcosa, sotto la sua imbarcazione, che tratteneva i rami trasportati dalla corrente del fiume in piena.

Resosi conto che si trattava di un corpo, l'uomo ha allertato Carabinieri e Vigili del Fuoco che hanno provveduto al recupero del cadavere.

Numerosi particolari, tra cui il colore dei capelli, il vestito e le scarpe bianche indossate al momento della scomparsa, il percing e un anello, hanno permesso di riconoscere nel corpo recuperato quello di Martina.

LA SCOMPARSA DI MARTINA E L'APPELLO A "CHI L'HA VISTO"

La scomparsa della ragazza era stata scoperta dai genitori la mattina di lunedì 10 novembre quando la madre si è recata nella sua stanza per svegliarla, trovandola vuota.

Le indagini, subito avviate dai Carabinieri della stazione di Pontedera sotto la guida del comandante Massimo Ienco, hanno permesso di riconoscere Martina nelle immagini di una videocamera di sorveglianza della zona mentre, domenica sera, scavalcava il cancello di casa allontanandosi nel buio.

Ascoltando le amiche, sono emersi particolari che subito fatto pensare al peggio, come il messaggio inviato su WhatsApp alle amiche che recita semplicemente "Sayonara", oppure l'ultimo post della domenica pomeriggio su Facebook: "C'è tempo fino a stasera, woo, fino a stasera e basta. no, 'sta cosa ha un senso, davvero - non ho bevuto ne' niente. e comunque domani si vedranno le differenze.. lol".

Ancora più inquietante il messaggio ritrovato dalla zia della ragazza nella sua camera: "Questo posto non è per me, grazie di tutto".

I genitori e le amiche si erano rivolti anche alla trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto" per inviarle appelli affinchè ritornasse a casa. Appelli che Martina non ha potuto ascoltare.

Gli esami del medico legale dovranno stabilire il giorno e l'ora della sua morte, ma è probabile che il suo corpo, restituito dalla piena dell'Arno, fosse nelle acque del fiume già dalla sera della scomparsa.

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