Come forse già sapete se seguite le news relative al triste caso della morte violenta della tredicenne Yara Gambirasio dopo lungo periodo in regime di isolamento il sospettato Massimo Giuseppe Bossetti, 44enne muratore di Mapello, ha ricevuto la notizia della revoca dell'isolamento proprio nel giorno del suo compleanno. Per espressa ammissione della moglie Marita Comi l'uomo non sopporta bene la vita nel carcere di Bergamo.



Va preliminarmente chiarito che Bossetti non si trovava in isolamento perché ritenuto pericoloso ma per sua tutela in quanto è ben noto che i sospetti pedofili (fino a condanna passata in giudicato l'uomo è presunto non colpevole) vanno incontro a rappresaglie anche pesanti da parte degli altri detenuti in quanto il principio "I bambini non si toccano." vale anche e soprattutto nelle sottoculture criminali da sempre.





Massimo Giuseppe Bossetti è ristretto nel carcere di Bergamo da circa sedici settimane in quanto i suoi difensori non sono riusciti a ottenere la misura degli arresti domiciliari nonostante la proposta di impiego del cosiddetto braccialetto elettronico per monitorare costantemente gli spostamenti dell'uomo. Pare di capire che secondo la valutazione dei giudici investiti della decisione si è temuto l'inquinamento di materiale probatorio. Gli avvocati hanno però annunciato ricorso in Cassazione visto che il gip di Bergamo ha opposto il suo diniego all'istanza volta a far uscire dal carcere il loro assistito.

Per ora il dna incastra Bossetti

Ricordiamo che sui leggins di Yara Gambirasio è stata rilevata la presenza di tracce del dna di Massimo Giuseppe Bossetti e dunque la difesa del muratore di Mapello dovrà necessariamente partire proprio da questo aspetto che allo stato presente crea molte difficoltà alla sua posizione processuale.



Bossetti sarà intanto sistemato nel reparto dei detenuti cosiddetti "protetti" in quanto si devono difendere a vario titolo di crimini a sfondo sessuale e dunque non sono tra loro in potenziale conflitto per i motivi di cui sopra.

Il giudice Letizia Ruggeri ha verosimilmente deciso così proprio per prevenire un peggioramento dello stato di salute psicologica di Bossetti che non sembra sopportare bene la detenzione e che continua a dichiararsi non colpevole per la morte di Yara Gambirasio. Nelle prossime settimane ne sapremo di più.

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