Alì Agcà, 57 anni, è partito con un volo Alitalia dall'aeroporto Fiumicino, scortato da due uomini dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Roma, tornando ad Instanbul dopo il via libera alla richiesta di espulsione gravata su di lui. Tale personaggio ricordiamo fu l'attentatore alla vita di Giovanni Paolo II nel 1981, attentato commissionato dall'organizzazione terroristica dei Lupi Grigi, movimento estremistico nel quale avrebbe militato lo stesso Agca. Agca che lo scorso sabato aveva portato delle rose bianche sulla tomba di Karol Woytila, tornando alla ribalta mediatica con questo gesto dopo un periodo di silenzio assoluto.

Svanite purtroppo per Pietro Orlandi e per i suoi legali le speranze per un eventuale interrogatorio nei confronti di Agca da parte della Procura di Roma riguardo la scomparsa di sua sorella Emanuela. La ragazzina, allora quindicenne, cittadina vaticana e figlia di un commesso pontificio, scomparve nel lontano 22 giugno 1983 in circostanze misteriose. Si ricorda che tale caso fu legato anche alla sparizione di un'altra adolescente romana, Mirella Gregori, la cui scomparsa avvenne un mese prima. Per i pm titolari dell'inchiesta la persona di Agca non è attendibile e quindi ogni interrogatorio sarebbe stato futile.

L'ex terrorista turco è stato fermato in Vaticano in quanto in possesso di documenti non regolari e ciò è bastato per far partire una procedura d'espulsione nei suoi confronti.

Pietro Orlandi ha chiesto peraltro di approfondire le dichiarazioni di Marco Fassoni Accetti, fotografo e film maker romano che si è autoaccusato del duplice sequestro Orlandi-Gregori e che nel marzo del 2013 fece pervenire alla nota trasmissione Rai Chi l'ha visto il presunto flauto di Emanuela. Lo stesso Accetti avrebbe dichiarato in procura di essere stato colui che prenotò una camera per Agca alla pensione Isa di Roma poco prima dell'attentato al pontefice.

In effetti il proprietario di tale pensione confermò poi che tale prenotazione fosse stata fatta da un italiano. Marco Accetti a breve sarà rinviato a giudizio, sperando che le sue rivelazioni possano dare un contributo a questa pluritrentennale vicenda.