Stanno lavorando con profitto gli investigatori che cercano di dare un nome all'assassino di Loris Andrea Stival, bimbo di soli 8 anni trovato morto nella zona di Ragusa il 29 novembre 2014. Clamorose le ultime novità, che vedrebbero indagati due individui coinvolti a diverso titolo nel turpe delitto. Trattasi di due adulti. Uno avrebbe ucciso il bimbo. L'altro ne avrebbe occultato il cadavere (peraltro in modo maldestro). Sarebbe stata dunque una coppia diabolica a commettere quest'atto terribile che ha profondamente ferito un'intera comunità, che ora si pone delle domande sulla sicurezza dei bambini a Santa Croce Camerina, mentre il viceparroco ha sentito il bisogno, durante la Messa, di prendersela coi giornalisti colpevoli a suo dire di non avere altro di cui occuparsi.

Sono insomma giorni molto difficili a Santa Croce e la tensione è palpabile. Secondo indiscrezioni sono già noti i nomi dei due responsabili. A breve saranno iscritti nel registro degli indagati. Al momento almeno uno dei due nomi è coperto dal cosiddetto "segreto istruttorio".



Per quanto concerne la madre del bimbo, che in queste ore appare particolarmente sconvolta, al punto da gridare "Ridatemi il mio bambino!", bisogna partire dai dati certi come ad esempio i 35 minuti circa passati dalla donna nella casa, presumibilmente in compagnia di Loris, durante i quali ha anche parlato telefonicamente col marito, un 29enne autotrasportatore al quale inizialmente è stata attribuita questa frase - poi smentita -: "Stavolta lo ammazzo" come se avesse un'idea precisa sull'assassino.

Come questa frase sia circolata resta un mistero. Altra cosa certa è che quel giorno il bimbo poi trovato morto non raggiunse mai la scuola "Falcone Borsellino" come qualche testimone poco attendibile parve inizialmente confermare (ad esempio una bambina di 10 anni disse di avere visto Loris comprare un panino in zona, ma evidentemente si trattava di un bimbo che gli somigliava). Il caso Loris, da un punto di vista criminologico, sarà ricordato per l'estremo rilievo giocato dalle telecamere che hanno permesso di ricostruire con grande precisione gli spostamenti di Veronica Panarello, 25enne con due tentati suicidi alle spalle frutto di un'infanzia non facile caratterizzata, da quel che risulta, da duri contrasti con la madre.

Al momento l'avvocato della donna si riserva di accedere agli atti ufficiali dell'inchiesta e si dice convinto dell'innocenza della madre del bimbo ma è chiaro che nelle prossime ore e nei prossimi giorni è lecito aspettarsi delle novità in merito alla tragica morte di Loris.