I carabinieri sono arrivati alla conclusione che le troppe chiacchiere che si stanno raccontando fuori dagli istituti scolastici debbano essere fermate, e per questo motivo hanno deciso di emettere un comunicato ufficiale per smentire la leggenda metropolitana che fa perdere il sonno a molte famiglie nel comune in provincia di Milano. Le notizie che allarmavano la popolazione di Rho riguardavano un furgone bianco che avrebbe avuto a bordo alcuni uomini bulgari con su un travestimento da clown o da prete che si sarebbero sistemati al di fuori e nelle vicinanze di asili e scuole con l'intento di attirare bambini. Le voci affermano addirittura che ne avessero rapiti due.

Ma è un falso allarme figlio della psicosi da clown che nelle settimane scorse si è ingigantita grazie ai social network ed alle affermazioni avventate di chi pensa di sapere cosa sta succedendo, e non sa. Andrea Domenici, comandante della compagnia dei carabinieri di Rho, afferma nel comunicato speciale che "la notizia è destituita di ogni fondamento, ed è una fandonia che sta semplicemente creando una psicosi collettiva di allarme tra la popolazione. I Carabinieri e tutte le forze di polizia del rhodense rimangono ogni giorno attive ed impegnate per garantire la sicurezza dei bambini e delle loro famiglie".

Ma come si è arrivati ad una tale drammatica escalation? Ricorderete quando si è iniziato a parlare di pagliacci mostruosi e violenti che aggredivano ragazzi fuori delle scuole, o che la sera importunavano ed addirittura picchiavano sfortunati passanti.

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Ormai è un mese circa che le voci si sono ingigantite, almeno dallo scorso Halloween, forse a causa di alcuni adulti mascherati da clown. Poi si è anche visto come all'origine di queste leggende ci fossero filmati amatoriali che stavano girando su facebook e su Youtube, nei quali si intravvedevano tizi variopinti e truccati da pagliaccio che intimorivano passanti, ma senza violenza. Questi filmati però facevano parte della serie "Killer Clown" girate per scherzo da giovani filmmaker.

Da come però si stava sviluppando, si intuiva che fosse una leggenda metropolitana, in quanto si trattava solo di racconti, di chiacchiere che passavano da una bocca all'altra senza riferimenti precisi e senza fatti certi, ma anzi con tanti rimandi a persone che avrebbero dovuto conoscere particolari di prima mano. Alla fine costoro erano solo anelli di una catena che sono riusciti a trasformare, deformando, una semplice, sciocca leggenda metropolitana, in una psicosi che è addirittura sbarcata in Francia. Niente paura, i clown rapitori non esistono!