Continuano senza sosta le indagini su Elena Ceste, la trentottenne mamma di Costigliole d'Asti trovata morta lo scorso 18 ottobre nei pressi di un canale di scolo, a due chilometri dalla sua abitazione. Il suo caso è passato leggermente in secondo piano dopo la notizia della morte di Andrea Loris Stival, bimbo di otto anni trovato senza vita a Santa Croce in Camerina, in provincia di Ragusa. Nonostante ciò, gli inquirenti stanno proseguendo incessantemente le loro indagini; tre giorni fa, nella sua casa di Motta di Costigliole, è stato interrogato Michele Buoninconti, marito della donna e unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Sono in moltissimi a ritenere che il vero colpevole dell'omicidio sia lui. Ma vediamo le ultime indiscrezioni.

Ultime news Elena Ceste, dubbi sulla testimonianza della figlia maggiore

Le ultime indiscrezioni avevano rivelato che la figlia maggiore avrebbe detto agli inquirenti che Elena Ceste era presente a colazione la mattina del 24 gennaio, ovvero pochi minuti prima della sua scomparsa. Tuttavia, questa affermazione non è stata confermata; come sostengono gli avvocati di Michele Buoninconti, nessuno sa cos'abbia effettivamente raccontato agli inquirenti la figlia maggiore. Perciò, Elena Ceste potrebbe non essere stata presente a colazione la mattina del 24 gennaio. La donna potrebbe essere stata uccisa nella notte tra il 23 ed il 24 gennaio. Da chi? Non lo sappiamo di certo, anche se il principale sospettato è il marito Michele Buoninconti.

I migliori video del giorno

Ha ucciso lui sua moglie di notte? È stata fatta anche questa ipotesi per un caso che si è rivelato un vero e proprio rompicapo per gli inquirenti.

Ultime news Elena Ceste, il mistero del telo verde

Tra i tanti rebus da risolvere c'è anche quello del telo verde, ritrovato accanto al cadavere della donna. Nell'oggetto sono state rinvenute tracce di una persona sconosciuta. Dunque le ipotesi degli inquirenti sono due: la donna sarebbe stata uccisa da Michele, il quale avrebbe poi avvolto il suo cadavere nel telo verde (prima ipotesi); oppure, il colpevole dell'efferato delitto sarebbe una persona estranea, che avrebbe agito con grandissima velocità (seconda ipotesi).