Poche le dichiarazioni ufficiali rilasciate in seguito all'incendio doloso appiccato questa notte sulla linea dell'Alta Velocità della Stazione Santa Viola, alla periferia ovest di Bologna.


I cavi del sistema di gestione e controllo del traffico sono stati danneggiati e, questa mattina, la circolazione ferroviaria è stata bloccata per ore. Sono stati registrati disagi e ritardi in particolare sulle linee dell'Alta Velocità che vanno da Bologna a Milano e sulle convenzionali che da Bologna partono verso Piacenza e Verona.


Stando le ipotesi degli inquirenti si tratterebbe di un'azione di protesta contro la TAV e le indagini si starebbero focalizzando sull'area anarco-insurrezionalista.


Secondo Maurizio Lupi, attuale ministro dei trasporti, si tratterebbe di “un nuovo attacco terroristico contro la TAV” che non basterà per fermare il Governo sulla “strada di innovare e cambiare l'Italia”. Più cauto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Voglio rassicurare tutti gli italiani: non torniamo a rievocare parole del passato, è in atto un’operazione di sabotaggio e verifichiamo quanto accaduto. Stiamo monitorando la situazione: era accaduto qualcosa di analogo anche se meno impattante nei giorni scorsi in altre città”.


Frena anche Anna Rita Santantonio, vice dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria Emilia Romagna: “Ritengo, ma è ancora presto per fare valutazioni, che la sicurezza della persone non sia stata messa assolutamente a rischio. Quello che è avvenuto ha interrotto la linea ferroviaria, ha mandato dei segnali di interruzione di linea e i treni non sono più transitati”.
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