Le indagini a Santa Croce di Camerina procedono senza sosta e nuovi inquietanti notizie sono emerse sul caso del piccolo Loris, il bambino trovato morto in un burrone. Tre sono le piste principali sulle quali gli inquirenti indagano, ma ora un altro particolare emerge e riguarda la madre Veronica Panarello.

Loris: un video smentisce le dichiarazioni della madre

Un video smentirebbe quanto è stato dichiarato dalla madre di Loris. Ricordiamo che Veronica aveva dichiarato di aver lasciato il figlio nei pressi della guarda medica. Da lì la madre lo guardava mentre si dirigeva presso la scuola Falcone-Borsellino. Il video in realtà mostra una situazione diversa da quella raccontata dalla madre. Alle 8:15 di quel tragico sabato in cui è morto Loris, la donna era scesa per accompagnare i figli, ma in realtà Loris torna indietro e non sale in macchina. Anche una vigilessa è stata ascoltata dagli inquirenti e dichiara che quel sabato ha visto la madre di Loris fermarsi nei pressi della scuola, ma non ha visto il bambino nè scendere dalla macchina nè nei pressi della scuola.

Però per ora va precisato che la notizia sul video non è stata ancora confermata ufficialmente dagli inquirenti e la donna non risulta nel registro degli indagati.

Loris: il prelievo dell'altro figlio dalla casa dei genitori, mentre il cacciatore dichiara "Ho un alibi"

Gli inquirenti hanno perquisito la casa della famiglia di Loris per circa due ore. Il procuratore Petralia a tal proposito è stato molto vago dichiarando che recarsi presso il luogo dove abita il bambino vuol dire cercare delle prove utili per capire determinate situazioni e continuare così le indagini. Intanto va detto che l'altro figlio di soli 4 anni è stato prelevato dall'abitazione e portato da altri parenti. A questo punto c'è da chiederci il perché hanno deciso un'azione così dura, se il setaccio della casa è stato fatto solo per acquisire nuovi elementi. Ma quali erano i rapporti della famiglia di Loris col cacciatore? Sicuramente si conoscevano, perché in un paese è difficile non conoscersi. Ma il cacciatore ha dichiarato in paese di essere sereno in quanto ha un alibi. Non ha voluto comunicarlo alla stampa ufficiale, ma ha detto che quel sabato mattino si trovava al mercatino di Vittoria e che quindi non si trovava in paese e ha suggerito di controllare le telecamere poste lungo il tragitto per verificare ciò che ha dichiarato. 

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