Un'area sita nel territorio di Jonadi, in località Capramorta, nella provincia di Vibo Valentia, classificata come zona agricola negli anni '80 era stata trasformata in breve tempo in una discarica dismessa e interrata nel decennio successivo, senza alcuna bonifica. Dopo anni di occultamenti e silenzi, durante alcuni lavori svoltisi nel mese di marzo scorso, dalla superficie ricoperta da materiale inerte e successivamente dichiarata edificabile, sono emersi rifiuti solidi urbani ad alto tasso inquinante.

La denuncia pervenuta ha mobilitato i Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e i militari del Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria che, su disposizione del giudice per le indagini preliminari che ha accolto la richiesta della Procura di Vibo Valentia, hanno effettuato il sequestro.

La zona lunga circa 6 chilometri quadrati è stata sottoposta ad analisi e dai primi accertamenti è stato rinvenuto un inquinamento delle falde acquifere di superficie, dovuto principalmente alla presenza di manganese.

Queste le parole di rammarico proferite dal procuratore di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, durante la conferenza stampa in merito al sequestro della discarica: "Tutto nasce verso la fine degli anni '80, quando secondo la legge Merli, ogni Comune era deputato a tenere una discarica, ed è proprio a quel periodo che risalgono i peggiori guasti ambientali. In seguito l'operato della magistratura aveva predisposto provvedimenti importanti per la chiusura delle discariche e la legge regionale prevedeva un percorso di bonifica degli stessi. Ma in vari casi come questo, ciò non è avvenuto.

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Una vicenda molto triste esponente di tutti i problemi e guai del nostro territorio, nei quali si intersecano le responsabilità di troppe persone".

Il sindaco di Jonadi, Nazzareno Fialà, è stato nominato custode giudiziario del sequestro emesso dal Gip, con l'obbligo di procedere alla bonifica che, qualora non fosse assolto, farà scattare i provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Ulteriori verifiche hanno lo scopo di stabilire l'estensione della copertura dei rifiuti e il loro grado di pericolosità. Allo stato dei fatti il procedimento penale è rivolto contro ignoti.