Secondo La Repubblica Vladimir Putin non parteciperà alla commemorazione dell'Olocausto previsto per il 27 gennaio ad Aushwitz, nel giorno della liberazione dalle truppe naziste. Nell'ex campo di sterminio si riuniranno tutti i leader mondiali per ricordare le vittime, circa 1,5 milioni di persone, la maggior parte di questi ebrei. Il leader del Cremlino non ci sarà per la prima volta. La Polonia  per la situazione di Minsk, non aveva inviato neppure l'invito alla Russia per la partecipazione. Da tempo i due paesi sono divisi per via della situazione in Ucraina e, la nazione polacca non ha mai nascosto il proprio dissenso per la gestione russa del conflitto specie per l'annessione della Crimea, atto 'imperialistico' definito da Tusk lo scorso anno. Ragioni storiche oppure immediata risposta alla mancanza di invito? Da quanto emerge pare che l'Ucraina abbia forzato le pressioni sull'Unione Europea per accrescere le sanzioni da imporre alla Russia dopo l'annessione della Crimea. La Russia ha subito risposto, vietando l'importazione di generi alimentari polacchi nella propria area.



Le conseguenze dell'annessione alla Crimea e il raffreddamento polacco - russo - La Crimea ha da sempre rappresentato per la Russi, un granaio economico.Si tratta infatti di un'area geografica capace di permettere un collegamento con il Mar Mediterraneo, con la penisola balcanica e il Medio Oriente. L'ex regione Ucraina , annessa alla Russia, ha voluto fortemente che si ritornasse sotto le braccia della potenza euroasiatica e tramite un referendum ha votato il 'si' per l'annessione . Per una regione a prevalenza russofana, Putin ha da sempre rivendicato il diritto di proteggere i russi all'estero, entrando cosi in rotta di collisione con l'Ucraina. L'Unione Europea ha sì costretto la Russia a versare un indennizzo, ma la sua richiesta è stata alquanto misurata, visto che la Ue non vuole compromettere i propri rapporti economici con Mosca. Oltre all'Ucraina, non ci sta nemmeno la Polonia a riconoscere al leader della 'fortezza' Putin, l'annessione della Crimea. Il premier polacco Tusk nel Marzo dello scorso anno aveva sostenuto la necessità di un'alleanza Ucraino - polacco per demolire l'imperialismo russo velleitario attraverso il riconoscimento dell'annessione, sebbene l'Ucraina non fosse d'accordo. Ad oggi infatti continua la guerra fredda per la questione della Crimea.



Gelo tra le parti - Non esserci nel giorno della Shoah significherebbe perpetuare le conflittualità con la Polonia e tener vivo il ricordo: ' Le mie armate potrebbero invadere in poche ore' , frase pronunciata da Putin dopo l'illegale annessione della Crimea , riferendosi alla Polonia e ai paesi baltici. Non andare alla cerimonia del 27 significherebbe insultare la memoria anche di quei soldati sovietici caduti, dopo essere stati i primi ad aver invaso il campo di concentramento per la liberazione dalla morsa nazista.